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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

 
A Luglio le agognate modifiche della legge Urbani? PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Tuesday 22 June 2004
Dopo la presentazione delle modifiche della legge che prevedono l'istituzione di una commissione veloce è lecito sperare in una loro realizzazione in tempi brevi. Si parla di metà Luglio con applicabilità quasi immediata.

La legge Urbani non smette di far parlare di sé: con tutte le sue contraddizioni e le polemiche siamo arrivati al punto in cui l'unico accusato è stato il sito dello stesso Ministro, un'autentica provocazione che ambisce ad essere una beffa del destino; ma chi altri potrebbe essere accusato di infrangere una legge che tutti chiedono venga al più presto modificata?

Il disegno di legge del cambiamento è stato depositato all'inizio di Giugno, riguarda modifiche sulla penalizzazione, sul bollino blu e probabilmente (ma qui ci si perde nei cavilli della burocrazia) sulle tasse applicabili ai supporti e ai software di masterizzazione; sopratutto richiede velocità perché in questa situazione si capisce poco o nulla.

La mia personalissima sensazione è che, sotto le pressanti richieste delle major e della SIAE, si sia voluto fare qualcosa che si sperava passasse inosservato ai più, in modo da accontentare una maggioranza di persone. Una sorta di operazione furbetta, fatta rapidamente e senza troppe verifiche prendendo come pretesto la pirateria, che dovrebbe sembrare un'azione di pochi esseri incivili che traggono profitto (a fini di lucro?) snobilitando l'arte e ferendo così ciò che di buono produce il nostro paese. Ma che ci si sia trovati conseguentemente incastrati, perché, avendo fatto le cose con i piedi e non avendo percepito affatto quali sono i nodi del problema, il rischio è di trovarsi nella scomoda posizione di sembrare lo sceriffo di Nottingham contro Robin Hood. Semplicemente non hanno fatto i conti con l'insoddisfazione della gente, con il fatto che i cd e i dvd aumentano di prezzo a vista d'occhio e che in fondo per quasi tutti l'ascoltare musica e il vedere film rappresenta una gradevole astrazione dalla monotonia quotidiana.

Conosco gente di tutti i tipi che usa internet e il file-sharing, c'è chi vende dischi e mette a disposizione musica fuori catalogo perché se ne possa usufruire, chi cerca l'ultimo film uscito al cinema per darlo a tutti e far dispetto al sistema delle major, chi semplicemente cerca amici e usa tutto questo solo come pretesto; apprezzo alcuni di loro e mi chiedo le ragioni di altri, ma in tutti questi casi mi rendo conto di trovarmi di fronte ad un mondo, un cyberspazio come molti lo chiamano, di gente virtuale che trasporta se stessa, con tutte le proprie complessità, in grado di comprendere questa realtà meglio del Ministro Urbani. Nessuno è intenzionato ad abbandonare il proprio posto al sole.

La legge Urbani verrà al più presto modificata, ce lo auguriamo tutti, ma cosa ci proporranno affinché la possiamo accettare? Facendo pochi passi si ritorna al solito problema: un nuovo mondo pieno di spazio che ha delle forti interconnessioni con quello che siamo abituati a vivere. Come gestirlo? Come imporre le territorialità? Come regolamentarlo in modo che non ci siano abusi e soprusi? Sicuramente non con leggi stupide approvate d'urgenza, non appoggiandosi sui "potenti" che fingono di combattere per il buon nome dell'arte (non ci infinocchiano più, conosco troppi musicisti per non sapere quanto è bassa la loro percentuale di guadagno sui dischi venduti), non arrogandosi diritti statali che, venendo a mancare i confini della terra sotto i piedi, non hanno senso più di tanto; insomma non con i soliti mezzi con cui si è agito fino ad ora … ci troviamo davanti al problema della democrazia di uno spazio che ancora una volta è di tutti e di nessuno e Urbani dovrebbe quantomeno fare lo sforzo di mettersi al passo con i tempi se il suo ultimo scopo è quello di sembrare credibile in modo che i suoi elettori continuino a seguirlo.

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