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Legislazione
AMD apre una battaglia legale contro Intel | AMD apre una battaglia legale contro Intel |
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| Scritto da Valentina | |
| Saturday 09 July 2005 | |
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La società di semiconduttori AMD ha presentato un ricorso all'Antitrust statunitense accusando la rivale Intel Corp., colosso del settore, di comportamenti scorretti mirati a mantenere il monopolio della fornitura di microprocessori.
E' battaglia nel mondo dei microprocessori: la AMD ha infatti annunciato di aver depositato un ricorso all'Antitrust americano contro la Intel Corp. Le due aziende di semiconduttori sono tra le maggiori del settore. Secondo AMD la rivale avrebbe violato le leggi esistenti sulla concorrenza, mantenendo il monopolio sui processori x86 grazie a grossi sconti per quei clienti che avrebbero contenuto o cessato i rapporti con le aziende concorrenti. In particolare la Intel avrebbe convinto varie aziende a non avere più rapporti commerciali con la AMD. La coercizione sarebbe avvenuta per 38 aziende tra le quali figurano produttori di computer, assemblatori indipendenti e rivenditori. Questi e altri "dettagli" sono adeguatamente spiegati nelle 48 pagine del ricorso che AMD ha depositato alla Corte Federale Distrettuale del Delaware. Tra i clienti forzati a non avere più rapporti con AMD figurano nomi come Dell, Sony e Toshiba. Sempre secondo la relazione, Intel avrebbe programmato i compiler (i compilatori che permettono il dialogo tra il linguaggio informatico con cui è scritto software e il linguaggio macchina) per deteriorare progressivamente le prestazioni dei programmi nei computer che girano su processori AMD Attualmente la Intel detiene una quota di mercato che si aggira intorno all'80% dei volumi e al 90% del fatturato, con processori funzionanti per i sistemi operativi Microsoft, Solaris e Linux. Negli ultimi tempi la società è poi salita alla ribalta per aver stretto un accordo con la Apple, subentrando a IBM per la fornitura dei microchip sui quali gireranno i sistemi Mac Os dal 2006. Questo matrimonio con la mela, i cui prodotti sono sempre stati considerati all'avanguardia nel mondo della tecnologia, potrebbe spalancare alla Intel anche il mercato degli iPod e dei lettori musicali in genere. Forse proprio quest'ultima mossa ha spaventato a tal punto AMD da portarla ad aprire la battaglia. Hector Ruiz, chairman, presidente e chief executive di AMD ha giustificato la decisione con la seguente spiegazione: “Ovunque nel mondo i clienti hanno diritto alla libertà di scelta ed ai benefici dell’innovazione; questi diritti sono negati nel mercato dei microprocessori. Che sia attraverso prezzi più elevati dovuti a profitti monopolistici, oppure ad una minore scelta sul mercato ed a barriere all’innovazione, la gente da Osaka a Francoforte a Chicago paga ogni giorno in denaro contante per gli abusi monopolistici di Intel”. Secondo la Intel l'AMD non si arrende al fatto di non essere in grado di competere qualitativamente e quindi ha scelto la via legale, via sulla quale Intel straccerà l'avversaria in tribunale. Ma la Intel è già stata riconosciuta colpevole in Giappone di abuso di posizione dominante, accusa per la quale anche l'Unione europea sta investigando. Articoli correlati: Chi lo vuole Windows XP N? |
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