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Approvato il Codice digitale della PA. | Approvato il Codice digitale della PA. |
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| Scritto da Valentina | |
| Friday 04 March 2005 | |
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato la "Magna Charta dell'Amministrazione digitale", che snellirà i procedimenti burocratici e porterà notevoli risparmi nelle casse dello Stato.
Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha ufficialmente approvato il nuovo Codice digitale della Pubblica Amministrazione, proposto dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie. Il codice, definito dal ministro Lucio Stanca "la Magna Charta per la Pubblica Amministrazione", definisce una nuova figura, quella del "citadino digitale" e introduce una serie di norme che permetteranno di tutelare il cittadino e velocizzare molte pratiche burocratiche. Inoltre permetterà allo Stato di risparmiare molti euro. Alla presentazione hanno preso parte, oltre al ministro Stanca, anche il ministro per la Funzione Pubblica, Mario Baccini, e il presidente del Consiglio, Berlusconi. Stanca ha rammentato durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi che in Italia si "producono da parte delle amministrazioni pubbliche ogni anno 350 milioni di metri cubi di carta pari al volume del Duomo di Milano, volumi che potranno ora essere eliminati grazie al nuovo codice" . Ha aggiunto poi che questo "nuovo strumento giuridico si propone di fornire un quadro normativo coerente, omogeneo e unitario all'applicazione delle nuove tecnologie digitali nella Pubblica amministrazione, consentendo tra l'altro un notevole recupero di efficienza, ingenti risparmi e un miglioramento della qualità dei servizi. Il testo approvato ha sostanzialmente recepito le indicazioni formulate dai vari soggetti istituzionali chiamati ad esaminarlo". Avviati quindi i lavori per la Pubblica Amministrazione digitale che Stanca sta progettando da tempo, il ministro ha anche dichirato che "la Pubblica Amministrazione dovrà fare ricorso all'informatica e ad accettarla come il principale strumento operativo non soltanto nei rapporti interni, ma soprattutto con i cittadini, l'Italia ci chiede infatti una burocrazia più snella, più vicina, più veloce, più semplice e aperta". Articoli correlati: |
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