Notizie
Legislazione
Che l’Italia dica “no!” alla proposta di brevetti sul software. | Che l’Italia dica “no!” alla proposta di brevetti sul software. |
|
|
| Scritto da Valentina | ||||
| Tuesday 18 January 2005 | ||||
Pagina 2 di 2 Perché questo non si ripeta il senatore dei Verdi, Fiorello Cortiana, ancora una volta in prima linea nel fronte della legislazione italiana sul digitale, ha lanciato un appello al ministro per l'Innovazione Lucio Stanca, dichiarando, durante il convegno"Cittadinanza e Sviluppo nella Società della Conoscenza" promosso ieri dai DS, che: "Il ministro Stanca deve prendere una posizione chiara contro la direttiva, come chiesto nella mozione parlamentare firmata da parlamentari di destra e di sinistra su questo tema, con la consapevolezza che il software è già regolamentato dalla normativa sul diritto d'autore, già rafforzata dalla direttiva enforcement, e che se passasse la direttiva sui brevetti software, noi regaleremmo un intero comparto alle multinazionali americane e ai loro avvocati, distruggendo il tessuto di piccole e media imprese europee". Cortina ha poi proseguito dicendo che: "Domani si decide se far passare questa direttiva senza discussione ne' dibattito, con un testo che stravolge quanto di buono fatto dal Parlamento Europeo, attraverso un vero e proprio colpo di mano; questa situazione, pero', come dimostrato dall'azione della Polonia nello scorso Consiglio, è assolutamente rinviabile se il Governo Italiano e il Ministro Stanca prendono una chiara posizione, visto anche che sono già state depositate due mozioni al Parlamento Europeo che chiedono il riavvio della discussione. Se non lo faranno sara' un ulteriore segno, dopo il Decreto Urbani, della inadeguatezza di questo Governo ad affrontare la svolta tecnologica che abbiamo di fronte, e questo Governo avra' la responsabilita' di un enorme difficolta' per le nostre imprese in questo settore". Anche la Free Software Foundation Europe ha lanciato un appello a Stanca, in quanto unico rappresentante italiano che può esprimere il parere discorde dell'Italia alla proposta di direttiva. Nella lettera aperta che la FSFE ha inviato al ministro si chiede di "riconfermare in maniera inequivocabile l'intenzione dell'Italia di discutere approfonditamente un tema così importante per il tessuto economico e sociale, italiano ed europeo, evitando che la direttiva venga approvata senza discussione nel prossimo Consiglio dei Ministri Europei". Ad avvalorare l'appello una serie di firmatari tra le aziende italiane, spiccano tra gli altri I.net, Zucchetti, KSolutions e Engineering. La preoccupazione è che la normativa possa avere un effetto travolgente sulle aziende europee nonchè sul libero sviluppo dei software. Articoli correlati: Una mozione contro la proposta sui brevetti software. |
||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|