| Decreto “Libera Wi Fi”: era ora… |
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| Scritto da Erica | |
| Wednesday 08 June 2005 | |
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Dopo due anni di attesa, di lettere lasciate nel cassetto, di continui solleciti inascoltati, finalmente i provider possono tirare il meritato sospiro di sollievo: lo schema di decreto presentato ieri tiene in considerazione le richieste di sempre di Assoprovider. Ed i piccoli e medi operatori potranno avere la loro rivincita.
Ci sono voluti due anni perché la rimozione degli ostacoli che impedivano la liberalizzazione delle tecnologie Wi Fi avvenisse: due anni perché venissero cancellare dal precedente Decreto del 28 maggio 2003 sul Wi Fi le parole “in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali” che delimitavano i luoghi dove era possibile erogare il servizio pubblico e impedivano l’utilizzo del wi fi in modalità ultimo miglio. Ci sono volute ostinate ed incessanti sollecitazioni da Assoprovider e Confcommercio, l’ interrogazione parlamentare del sen. Falomi e la lettera di denuncia di Anti Digital Divide alla Presidenza della Repubblica, per porre il tema all'attenzione del Ministero delle Comunicazioni. E ci è voluto un nuovo Ministro. Assoprovider è pienamente soddisfatta e “ritiene che la bozza, così come è stata presentata, vada subito trasformata in legge, dando finalmente agli Internet Service Provider italiani la concreta possibilità di fornire connessioni veloci ad Internet via radio, in alternativa alle tecnologie via cavo (adsl e fibra).” Inoltre “il decreto, così rivisto, sarà una buona cura per il sofferente mercato delle TLC, e in generale per l’economia italiana”. “Questa è la versione che gli ISP di Assoprovider si aspettavano già dal maggio del 2003, il cui ritardo ha creato non pochi problemi economici per le aziende che hanno investito e creduto in questa tecnologia”. Il via libera, tanto atteso, al wi fi ultimo miglio, “dà per una volta –continua il comunicato di Assoprovider- una grande possibilità alle nostre aziende che, essendo ben radicate sul territorio, sono materialmente le più idonee a lavorare col wi fi in tutta Italia, e i partner ideali per associazioni di comuni, Enti Locali, aziende”. Il wi fi può offrire molte nuove possibilità e per una volta questa opportunità non è stata consegnata nelle mani dei soliti noti. L'essere unlicensed consentirà agli operatori di poter offrire servizi a prezzi veramente competitivi, cosa che prima, sul cavo, non era possibile. Inoltre non sarà più necessario aspettare la volontà di Telecom per poter raggiungere comuni o quartieri soggetti a digital divide; spesso si è sostenuto che gli operatori non sono interessati a questo tipo di utenza, ma questa non è la realtà dei fatti, e ora che ne avremo la possibilità noi provider ne daremo la prova. Articoli correlati: |
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