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Legislazione
Dopo il danno ecco la beffa. | Dopo il danno ecco la beffa. |
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| Scritto da Valentina | |
| Friday 11 June 2004 | |
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La prima denuncia di violazione della legge Urbani è proprio per il sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che contiene documenti protetti da copyright, ma non ne mette avviso.
Dopo poche settimane dall'approvazione della contestata legge Urbani contro la pirateria informatica ecco la prima denuncia di violazione, non contro truffatori informatici che rivendono musica scaricata dalla rete, ma proprio contro il sito del ministro Urbani, che, a quanto pare, ha violato il comma 1 della stessa legge: il sito contiene tutta una serie di documenti che sono ritenuti "opera di ingegno" e protetti quindi da copyright, ma nessuno si è preoccupato, come invece avrebbe dovuto, di mettere un "idoneo avviso circa l'avvenuto assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi", infatti, nonostante la legge preveda solo in futuro una definizione con la SIAE per il contestato bollino, risulta chiaro il fatto che fin da ora chiunque immetta o mantenga in rete materiale protetto lo debba dichiarare con una nota ben leggibile.
Quindi la già contestata legge del 18 Maggio, approvata d'urgenza e denigrata fin dalla nascita, mostra subito le sue superficialità, voleva salvare i musicisti e finisce per accusare lo stesso legiferante; speriamo che questo sia un grosso incentivo affinchè, come largamente promesso, appena concluso il periodo elettorale la questione venga rimessa in cantiere e ampiamente rimaneggiata. Siamo tutti sicuri che il sito del Ministero non pagherà l'ammenda, ma ricordare a questi signori che esistono i boomerang può anche essere divertente … Articoli correlati: |
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