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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

 
Google apre all'open source. PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Friday 18 March 2005
La grande G ha lanciato un nuovo servizio: un sito con codice aperto, forum e quant'altro per lo sviluppo open source. Una grande apertura verso un mondo dal quale Google ha sempre attinto e intorno al quale ha sempre orbitato. Dichiarazioni soddisfatte di Eric Raymond, guru del mondo del codice aperto.

Nella filosofia di Google, primo motore di ricerca mondiale sul Web e fornitore di una serie di servizi (di cui la maggior parte gratuiti), c'è sempre stata la condivisione; nonostante i profitti della grande G siano evidenti, a Mountain View non vige il regime monopolista di sciacallaggio che invece caratterizza altre grandi aziende del mondo informatico.  E da sempre Google gravita intorno al mondo dell'open source.

Ora ha fatto un passo in più, sia per rispondere all' iniziativa di Yahoo! che ha aperto le proprie API, sia per poter usufruire in futuro dei risultati degli sviluppatori, sia per restituire qualcosa a un mondo dal quale ha attinto che per consolidare una simpatia e un legame che dura da tempo: Google ha lanciato un servizio (in un apposito sito) dedicato agli sviluppatori open source attraverso il quale renderà disponibile parte del codice, API e tool per il debugging.

Il sito si chiama Google Code e il suo sviluppo ha richiesto circa sei mesi di lavoro e i progetti in presentazione sono 4:

  • perftools: librerie e tool per test e debugging di programmi multi-threaded in C++
  • coredumpe: per dare la possibilità di dump dei cores laddove non sia previsto
  • sparsehashtable: nuove hash tables per sviluppatori  (C++)
  • goopy/functional: libreria per portare attributi di linguaggio a python

I progetti che verranno fuori dal sito saranno sotto licenza BSD 2.0, la quale autorizza anche i fini commerciali (chi sviluppa con il codice di Google un nuovo programma può rivenderlo), il gruppo però non esclude che in futuro possano essere adottate altre formule.

Oltre ai codici il sito offre forum di discussione e due feed RSS per gli updates e i featured projects, in modo da seguire e supportare meglio il progetto. 

Il responsabile di Google per il progetto open source sarà Chris DiBona, il quale ha così commentato il lancio di Google Code: "Abbiamo utilizzato una grande quantità di software della comunità open source, così abbiamo pensato fosse il caso di interagire a più stretto contatto con la comunità degli sviluppatori […] Non abbiamo messo a disposizione applicazioni, sono piuttosto ambienti di sviluppo. Non sono interfacce al motore di ricerca, sono strumenti per creare software".

Il progetto parte in sordina, ma per Eric Raymond, storico guru del mondo open, nonché fondatore dell'Open Source Initiative, questa è una cosa positiva:"Di solito quando si ha a che fare con la comunità open source la cosa migliore è avere un basso profilo e fornire molto codice". Raymond è stato molto soddisfatto dell'iniziativa di Google:  "E' fantastico - ha detto - e non sono sorpreso. Google ha sempre avuto forti legami con la comunità open source".

Tra le motivazioni che hanno spinto Google a questo passo pare ci sia anche la pressione da parte dei team di sviluppo della grande G, che hanno intenzione di rilasciare al mondo open source i tool sviluppati nella fetta del 20% delle ore lavorative che Google mette loro a disposizione per l'esecuzione di progetti che vogliono portare avanti.

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