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Open Source
IBM e il PHP: nuovi sviluppi. | IBM e il PHP: nuovi sviluppi. |
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| Scritto da Valentina | |
| Monday 28 February 2005 | |
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IBM sceglie di adottare il PHP e integrarlo con i propri database, nasce così una collaborazione con Zend che, inoltre, frutta al mondo open source l'apertura di ben 30 software. Il colosso di Armonk continua imperterrito nella sua comunione con l'open source. Dopo la notizia che IBM vuole portare tutti i programmi e le applicazioni per Linux sulle proprie piattaforme hardware, intenzione che è stata rinforzata con la collaborazione IBM-Novell-Red Hat per la realizzazione di Chiphoper, stavolta tocca al PHP. Il PHP (che significa "PHP: Hypertext Preprocessor", ma che è anche l'acronimo di Professional Home Pages) è un linguaggio open source di scripting, usato principalmente per lo sviluppo sul Web e facilmente integrabile con l'HTML; la sua sintassi è basata fondamentalmente su quelle dei linguaggi di programmazione C, Java e Perl e permette agli sviluppatori di fare molte cose, tra le quali la scrittura di pagine web dinamiche (le pagine il cui contenuto viene generato al momento della richiesta al server) in maniera rapida. Ora Big Blue vuole integrare il PHP con le sue piattaforme di database dando così vita alla "prima soluzione integrata per lo sviluppo di applicazioni in PHP". Quindi IBM sta progettando una vera e propria piattaforma per lo sviluppo del PHP. Questa nascerà da una nuova collaborazione di IBM con Zend, la società fondata dai due creatori del PHP e insieme svilupperanno un software che è già stato chiamato Zend Core for IBM. Zend Core for IBM si baserà su PHP5, che verrà integrato con i database open source Cloudscape e DB2 Universal Database. In questo modo l'azienda di Redmond sarà la prima a fornire soluzioni di database in grado di supportare sia Java che PHP. IBM ha aggiunto nel proprio sito una sezione dedicata esclusivamente allo sviluppo del PHP. Inoltre IBM ha sponsorizzato 30 progetti software open source, rendendo open altrettanti software; è stato reso noto su SourceForge.net infatti che questi software, di proprietà del colosso di Armonk, adotteranno una licenza di tipo GNU GPL oppure la BSD o la Common Public License della IBM. Oltre ai 500 brevetti messi a disposizione e ai 120 progetti software a cui ha contribuito, IBM mette quindi a disposizione nuovi codici. Tra i software "liberati" da IBM hanno un risalto particolare Jikes, un compilatore per Java byte-code che permette un miglior controllo delle dipendenze e degli errori, e Life Science Identifier, un programma per lo sviluppo di applicazioni nel settore medico e sanitario. Articoli correlati: IBM e Linux: ecco Chiphopper |
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