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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

 
Il Parlamento europeo ha detto ''No'' PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Wednesday 13 July 2005
Bocciata all'Europarlamento la proposta di direttiva sulla brevettabilità del software all'americana. Dopo mesi di iter burocratico e di pressioni da parte delle grandi multinazionali del software, alla fine ha vinto il fronte del "No". A quanto pare la Commissione non ripresenterà proposte simili.


 

Dopo molti mesi di peripezie finalmente la questione della direttiva sulla brevettabilità del software è giunta al termine, ed il termine è la non approvazione. Nelle ultime settimane l'attesa del verdetto era aumentata spasmodicamente, grazie anche alle dichiarazioni a favore del "si" da parte di alcune grandi compagnie dell'ICT come Microsoft e Nokia.

Nonostante la pressione lobbystica, la vittoria del "no" è stata schiacciante, la sessione plenaria del Parlamento europeo ha decretato la bocciatura con 648 voti contrari, 14 a favore e 18 astenuti. Una reazione che non lascia adito a nuove proposte, anche se la stessa Commissione aveva dichiarato alla vigilia che non ce ne sarebbero state comunque.

L'Europarlamento ha così definitivamente messo un punto sulla proposta, che era stata lanciata da Commissione e Consiglio nonostante lo stesso Parlamento avesse già legiferato in materia da non molto tempo. Evidentemente la voce di chi si è opposto fermamente ad una brevettabilità di tipo americano si è fatta sentire.

E' infatti ormai chiaro che la possibilità di brevettare il codice, indistintamente dai suoi reali vantaggi per le nuove tecnologie, è una misura che favorisce esclusivamente le grandi compagnie produttrici, mentre comporta notevoli svantaggi per tutti le piccole e medie imprese del settore, ma soprattutto per gli sviluppatori. Il lavoro dei programmatori non viene realmente tutelato dal brevetto, se non in casi eccezionali. I piccoli e gli indipendenti spesso non si possono permettere di sostenere le spese per la registrazione, mentre quelli che lavorano nelle grandi compagnie finiscono per vedere il propri risultati brevettati a nome dell'azienda. Inoltre chiunque sviluppi programmi incappa spesso in parti di codice già sviluppate da altri, ed è chiaro che in pochi possono permettersi di pagare i diritti di brevetto che l'utilizzo comporta.

Questo ha portato negli Stati Uniti ad un vero e proprio Far West, dove accadono cose che altrove si chiamerebbero "estorsione". I grossi produttori di software, detentori di moltissimi brevetti, si accostano alle piccole compagnie in ascesa, dichiarando di sapere perfettamente che la compagnia ha violato un brevetto. A quel punto propongono un patteggiamento, che consiste nel pretendere una fetta della percentuale delle vendite  (circa il 10-20%) oppure nella cessione dei pochi brevetti detenuti dalla piccola società. Le conseguenze di questi atteggiamenti sono facilmente immaginabili.

In Europa però tutto questo non accadrà, e si potrà brevettare il codice solo in caso di evidenti novità che influiscono sulle tecnologie utili nei processi fisici e meccanici. Norme rigide e difficili da scavalcare.

I programmatori per poter tutelare il proprio lavoro, potranno rivolgersi alle nuove proposte tipo Creative Commons o Copyleft, oppure potranno avvalersi dell'altro metodo di tutela, cioè il diritto d'autore.

In questo modo la comunità degli sviluppatori avrà delle chances in più e tutti ne beneficeranno (tranne forse i pesci grossi, che si ingrasseranno un po' meno). Ha vinto quindi il fronte del "no", appoggiato da tutte le comunità open source, dalla Sun e dalle distribuzioni linux.

A questo punto l'iter legislativo della proposta di direttiva è giunto al termine, una nuova proposta dovrebbe realmente ricominciare da zero. Confidiamo però nel fatto che la schiacciante vittoria, che, come ha commentato il presidente del Parlamento europeo Josep Borrel, non ha precedenti in quanto ad unanimità, scoraggi coloro che non si sono ancora arresi.

Oliver Drewes, portavoce del commissario al Mercato interno, Charlie McCrewy, ha dichiarato che "La commissione rispetta la decisione del Parlamento […] non ci sarà una nuova proposta da parte dell'esecutivo […] è un esempio di democrazia a livello europeo".

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene …. 

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