| Il suicidio virtuale minacciato da Flickr |
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| Scritto da Valentina | |
| Thursday 01 September 2005 | |
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Il programma di photo sharing è stato acquisito da Yahoo!, che ha deciso di cambiare le regole e far registrare tutti gli utenti ai suoi account unici, da cui si accede a tutti i servizi. Gli utenti però non ci stanno e non vogliono cambiare le regole. Quindi minacciano il suicidio di massa virtuale …
Un suicidio virtuale, è questo che minacciano gli utenti di Flickr, il servizio di sharing fotografico che permette di condividere e scambiare le immagini e che è stato acquisito da Yahoo! lo scorso marzo. Proprio in virtù di questa acquisizione, dovuta alla popolarità del programma, è sorta una problematica relativa alle registrazioni. Yahoo! vorrebbe unificare tutte le identità virtuali e quindi ha imposto agli utenti di Flickr la registrazione ai servizi Yahoo!. Una migrazione di massa che Yahoo! ritiene necessaria, ma che implica la fine di una privacy che il programma, a accesso libero, ha finora garantito, accumulando circa 1,2 milioni di utenti. E proprio questi utenti, o almeno una parte di essi, non ha intenzione di affrontare questo passaggio-migrazione. E' sorta quindi una comunità di protesta, una frangia dura che si è nominata "Flick Off" e che si sta opponendo con tutte le forze a questa mossa del colosso americano. La determinazione di Yahoo! rischia quindi di sfociare in una situazione quantomeno impopolare, che può vedere vanificati gli sforzi di acquisizione. Infatti gli utenti minacciano un suicidio collettivo, ma non nel senso in cui ci hanno abituato le sette sataniche e la cronaca degli ultimi anni. Il suicidio in questione è un suicidio del tutto virtuale, gli utenti minacciano di cancellare tutte le loro identità digitali un'ora prima della scadenza dettata da Yahoo! per il passaggio. E … niente più utenti, niente più share … Questo è l'unico potere degli utilizzatori, che vogliono vedere preservata la loro appartenenza ad una comunità, fondata e cresciuta con precise regole, senza dover cambiare le carte in tavola solo per gli interessi di un big ormai assoggettato unicamente alle regole di mercato. La critica mossa dagli utenti a Yahoo! è infatti quella di voler unificare tutti sotto al suo nome, in modo da registrare un account unico per tutti i servizi, il che gioverebbe, sempre secondo la community Flick Off, ai profitti del colosso statunitense. Ora la patata bollente resta in mano alla società di Sunnyvale che potrà decidere di massimizzare i profitti obbligando la migrazione e rischiando di perdere 400 e più utenti - quanti sono quelli che hanno prontamente aderito al movimento di protesta - oppure lasciare le cose come stanno, garantendosi una quantità di 32 milioni di foto condivise e un nome che attrae sempre più persone, senza approfittare della situazione per costringere le persone a omologarsi ai propri servizi. Articoli correlati: MSN Virtual Earth? Niente Apple, ma ci sono le Torri Gemelle Petizione a Motorola per i bug sul modello A1000
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