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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

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In Italia troppe intercettazioni:Tim dichiara il ''tutto esaurito''. PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Monday 21 February 2005

La Tim è arrivata alla soglia delle 5.000 linee intercettate e chiede al Governo i fondi per ampliarle fino a 7.000. Castelli dichiara che l'Italia è un caso anomalo, in cui le intercettazioni raddoppiano ogni due anni.

La Tim ha mandato, via fax, una lettera al Ministero della Giustizia, alle Procure itaiane e alla DIA (Direzione Investigativa Antimafia), avvisando che è stata raggiunta la soglia possibile per le intercettazioni telefoniche.

Sono infatti 5.000 le linee sotto osservazione, cioè il totale delle linee messe a disposizione per le richieste di magistrati e vari.

La Tim si riserva di rilasciare la disponibilità per altre 20 linee, dedicate a casi molto urgenti, dopodichè scatta la lista d'attesa. Almeno finché non verranno stanziati fondi per altre 2.000 linee, La Tim ha infatti un piano di allargamento, ma non è intenzionata a supportarne i costi. 

La scorsa settimana la Asstel (l'associazone delle telefonie mobili) ha scritto al Governo, per richiedere direttamente allo Stato di farsi carico dei costi degli interventi strutturali necessari per garantire l'ascolto delle conversazioni private. A sostegno della richiesta portano l'articolo 96 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, ribadendo il concetto che i costi sopportati allo stato attuale sono quelli di un tariffario vecchio di 4 anni che non è mai stato aggiornato.

Troppe intercettazioni e costi elevati, il tutto in crescente aumento.

Per il ministro della Giustizia Castelli le intercettazioni sono davvero in numero eccessivo, e inoltre raddoppiano ogni 2 anni, rendendo l'Italia un caso del tutto anomalo rispetto al resto del mondo.

I magistrati si difendono accusando un moltiplicarsi di crimini e criminali e ribadendo l'assoluta necessità dell'ascolto dei cellulari.

Insomma non sono richieste avventate per la magistratura, che porta l'esempio del pregiudicato assassinato nella capitale il 23 gennaio: aveva ben 22 telefonini.

L'alternativa potrebbe essere l'istituzione di un'Agenzia Pubblica specializzata, incaricata esclusivamente dell'ascolto.

La stessa Telecom aveva nei mesi scorsi presentato al Miistero di Grazia e Giustizia un'offerta di servizio centralizzato finalizzato alle intercettazioni, una sorta di Echelon nostrano, denominato Super Amanda e capace di intercettare centinaia di migliaia di comunicazioni.

Ma è una decisione che in pochi se la sentono di prendere, per fortuna, visto che in realtà troppe intercettazioni vengono concesse solo perché richieste, senza una reale verifica della necessità.

E poi, anche se il mondo occidentale è ancora sotto shock dall'11 settembre, chi può auspicare la legalizzazione di tali mezzi, in grado di spiarci tutti? 

Memore della letteratura cyberpunk: non posso fare a meno di pensare quante cose si possono sapere sulla vita di una persona avendo a disposizione i suoi dati elettronici: telefonate, uso delle carte e dei bancomat, utilizzo della rete.

Ma la registrazione di tali dati come può conciliarsi con il diritto alla privacy di ciascuno?

Se è vero che si può sfruttare tutto per ridurre la criminalità è anche vero che nelle "mani sbagliate" tutto questo andrebbe a ledere i basilari diritti di ogni persona. In realtà credo che questo tipo di spionaggio sia in parte già in atto, però preferisco che resti nell'illegalità, in modo che perduri  quanto meno la fatica di giustificare il possesso di tali informazioni.

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