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Legislazione
L'Obbligo di identificazione agli Internet point | L'Obbligo di identificazione agli Internet point |
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| Scritto da Valentina | |
| Wednesday 07 September 2005 | |
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In questi giorni entra in vigore la normativa antiterrorismo che il Governo ha approvato ad agosto. I gestori degli Internet point avranno quindi l'obbligo di chiedere i documenti a tutti gli utenti e di registrare una serie di dati, che dovranno essere conservati a disposizione delle autorità competenti fino a dicembre 2007.
Tutti gli Internet point dovranno chiedere i documenti e registrare i dati anagrafici degli utenti, così come i gestori di postazioni non custodite e i fornitori di Internet tramite hotspot Wi-Fi. Sono queste, in sintesi, le disposizioni che riguardano la Rete contenute nella legislazione d'emergenza antiterrorismo entrata in vigore il 2 agosto 2005. La normativa è stata varata in seguito agli attentati che a luglio hanno colpito Londra e Sharm el Sheikh e alle ripetute minacce di colpire l'Italia che ci hanno accompagnato nella prima parte dell'estate appena trascorsa. A quanto pare gli attentatori e, in generale, il terrorismo che negli ultimi anni sta mettendo in ginocchio (almeno psicologicamente) il cosiddetto occidente, fa un largo utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, soprattutto della Rete. Internet diventa così il luogo in cui si arruolano le nuove reclute, in cui si addestrano le leve e soprattutto in cui si comunica. E forse è davvero semplice scambiare messaggi nel web senza essere identificabili. Così d'ora in poi chi sceglierà di navigare da un Internet point, o da un computer che non sia direttamente riconducibile a un'abitazione, dovrà fornire un documento ed essere registrato. Una legge simile già esisteva nel nostro Paese dal 2000, ma nel 2003 era stata abrogata ed era stata lasciata facoltà ai gestori di regolamentarsi come meglio credevano. In realtà questa normativa non ha mai incontrato molto successo tra i gestori e soprattutto tra gli utenti degli Internet point, quindi fino a questo momento la pratica della richiesta e registrazione dei documenti non è quasi mai stata applicata debitamente. Ora chiunque fornisca un accesso alla Rete dovrà raccogliere tutti i dati di tale accesso e mantenerli fino al 31 dicembre 2007. E i dati in questione sono data, ora e tipo di servizio; i contenuti delle comunicazioni invece vengono esplicitamente esclusi. Seri dubbi sono stati sollevati su questa manovra e sulla sua reale efficacia nella lotta contro il terrorismo, e in molti hanno invece manifestato l'ansia di trovarsi continuamente sotto "l'occhio del grande fratello". In realtà il Garante per la Privacy ha approvato la normativa e questo dovrebbe accertare la correttezza delle operazioni svolte. Io, per questa volta, non mi pronuncio. Però sappiate che a breve (il decreto diventa attivo 60 giorni dopo il 2 agosto 2005) per andare a un Internet point dovrete portare un documento d'identità e che la cronologia di tutti i vostri movimenti verrà registrata e conservata. Articoli correlati: |
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