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Vulnerabilita'
L'allarme della Guardia Di Finanza sul phishing. | L'allarme della Guardia Di Finanza sul phishing. |
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| Scritto da Valentina | |
| Wednesday 13 July 2005 | |
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Il fenomeno delle truffe online tramite la tecnica del phishing è in continuo aumento. La guardia di Finanza avvisa: "Non rispondete alle e-mail che richiedono dati bancari".
Aumentano anche in Italia i casi di phishing, le truffe via Internet mirate a carpire dati sensibili dagli utenti, soprattutto user e password degli "home banking" e numeri di carte di credito. Come abbiamo più volte spiegato il phishing consiste nel rubare questi dati, nella pratica le tecniche più utilizzate sono quelle di far credere all'utente di trovarsi in presenza di una richiesta formale, via e-mail o tramite un sito posticcio, per cui le persone stesse forniscono i dati, senza sapere di essere alla mercè dei truffatori. Un'altra maniera di perpetrare il phishing (meno fruttuosa per via degli antivirus e della difficoltà di decodifica) è quella di installare tramite un'infezione digitale un programmino che registra tutti i tasti digitati da tastiera e li ritrasmette al suo creatore. Insomma le tecniche sono varie, ma il risultato è lo stesso. I fraudolenti arrivano ad avere i dati personali, tramite i quali possono avere accesso al conto in banca o alla carta di credito. Tra i principali attacchi nel nostro Paese vanno ricordati quello ai danni dei clienti di Poste.it e quelli delle ultime settimane a BancaIntesa e UniCredit. La modalità è spesso la stessa: arriva una e-mail che comunica la perdita dei dati o una verifica a scopo di aggiornamento o anche con la promessa di un rimborso fedeltà, con la richiesta di connettersi ad al sito di cui la mail riporta il link. Il link è chiaramente fasullo, ma i bravi phisher programmano pagine in perfetto stile in modo da trarre in inganno gli utenti. Nel sito fraudolento ci si può trovare di fronte ad un form con la richiesta di dati personali. A volte invece il link avvia direttamente lo scaricamento di un programmino spia. Non bisogna mai aprire gli allegati di queste e-mail, ne collegarsi con i link indicati e tanto meno fornire i propri dati. Ora arriva anche l'avviso delle forze dell'ordine in merito a questa situazione. La guardia di Finanza di Milano ha lanciato un allarme su questa tipologia di reato, un portavoce ha dichiarato che nelle scorse due settimane sono state coinvolte 60 persone per un ammontare dei tentativi di furto pari a 800.000 euro. La lotta al phishing è stata quindi dichiarata; le banche coinvolte hanno da giorni messo un avviso sulla frode. Gli istituti di credito sono del tutto all'oscuro di questi tentativi e le e-mail vengono indirizzate a caso (a me, ad esempio, sono arrivate varie e-mail di questo tipo da parte di banche con le quali non ho nulla a che fare). Anche se a tutti gli effetti la posta sembra provenire da un account della banca dovete sempre diffidare di queste richieste. Gli istituti, pubblici e privati, con un minimo di serietà non chiedono infatti i dati via Internet, ne tanto meno via posta elettronica. In caso di dubbio contattate telefonicamente chi sembra aver inoltrato la richiesta (banca o simili), servirà comunque a metterli sull'avviso per il tentativo di frode. Se invece avete rilasciato per sbaglio i dati, contattate immediatamente la banca per bloccare gli accessi non autorizzati e denunciate il fatto alle forze dell'ordine. Inoltre fate circolare la notizia perché essere a conoscenza di queste situazioni può tutelare la maggior parte degli utenti, mettendo così un freno al perpetrarsi di questi reati. Articoli correlati: Rubati dati delle carte di credito a Mastercard, Visa e altri istituti |
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