Notizie
Legislazione
No ai brevetti all’americana. | No ai brevetti all’americana. |
|
|
| Scritto da Valentina | |
| Thursday 25 November 2004 | |
|
Linux, MySQL e PHP pubblicano una lettera aperta ai paesi dell’Unione Europea nella quale chiedono una posizione di netto rifiuto verso le proposte di una nuova direttiva di brevetto del software, simile a quella esistente negli Stati Uniti.
Una lettera aperta ai paesi membri dell'Unione Europea per appellarsi contro una brevettabilità dei software all'americana, a pubblicarla sono stati Linus Torvalds, Michael Widenius e Rasmus Lerdorf, rispettivamente in rappresentanza di Linux, MySQL e PHP. La lettera chiede apertamente ai governi di opporsi senza dibattere la proposta perché "Nell'interesse dell'Europa una proposta tanto ambigua, pericolosa e illegittima sotto il profilo democratico non deve diventare una posizione comune degli stati membri". Si chiede inoltre a tutti i webmaster di pubblicare sui siti uno statuto contro la proposta e un link a NoSoftwarePatents, sito ufficiale della protesta contro l'adozione del brevetto pesante. Tra le argomentazioni spicca il costo di un brevetto in Europa, che va dai 30.000 ai 50.000 euro, che quindi estrometterebbe dal mercato gli sviluppatori indipendenti e le piccole imprese: "Un regime di brevettabilità dei software stabilirebbe la legge del più forte e creerebbe dunque più ingiustizia che giustizia […] In particolare crediamo che le opportunità economiche degli stati membri dell'UE sarebbero danneggiate dai brevetti software". Oltre ai contenuti la lettera spicca per le firme, infatti Torvalds, Widenius e Lerdorf sono considerati tre guru del mondo virtuale e la loro credibilità è notevole. Per ora la proposta di direttiva sui brevetti è bloccata grazie alla Polonia. Il governo di Varsavia aveva infatti annunciato il 19 Novembre di ritenere la proposta troppo vaga e che questo consentiva troppo spazio alla brevettabilità di codici sorgente da parte degli speculatori. La posizione della Polonia non basta da sola a fermare la direttiva, ma ha permesso uno stop momentaneo, nel quale il consiglio dovrà ridiscutere e modificare la proposta, la quale, dopo la rinegoziazione, sarà nuovamente presentata in Parlamento. Speriamo che la lettera aperta di Linux, MySQL e PHP, che si inserisce in questo nuovo e inaspettato contesto, dia la spinta decisiva per molti paesi, tra i quali l'Italia, a schierarsi definitivamente contro le proposte di brevettabilità di software "all'americana". |
| < Prec. | Pros. > |
|---|