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Open Source
OpenOffice: 40 milioni di download per la suite open source | OpenOffice: 40 milioni di download per la suite open source |
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| Scritto da Valentina | |
| Wednesday 01 June 2005 | |
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La suite per ufficio sviluppata dal progetto OpenOffice.org ha raggiunto un’importante quota di download e gli analisti stimano che abbia agguantato una fetta del 10% di utilizzo. Il successo di un progetto aperto che si rivolge a tutte le piattaforme, in 76 lingue diverse.
OpenOffice ha raggiunto la ragguardevole cifra di 40 milioni di download. Lo ha reso noto il PLIO (cioè Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) a seguito della prima Conferenza OpenOffice.org in Italia. La suite open source, un prodotto equivalente al Microsoft Office, ma gratuito e costantemente aggiornato, è stata scaricata dal sito per 40 milioni di volte. La stima degli analisti (Forrester, IDC, Jupiter e Gartner) è che OpenOffice a questo punto costituisca il 10% del mercato, con un picco di Forrester che aumenta la stima al 15% in ambito di enti pubblici. Un ottimo risultato, soprattutto alla luce del fatto che il prodotto OpenOffice è in circolazione da soli tre anni. Inoltre la tendenza è in crescita, come si capisce dal fatto che la versione beta di OpenOffice, la 2.0, presente online dall'inizio del 2005, è stata scaricata più volte dell'ultima versione stabile, cioè la 1.1.4. Nonostante anche in questo settore sia Microsoft a spadroneggiare, OpenOffice sta avendo larghi consensi tra gli utenti. La suite è infatti l'unica distribuita per tutte le piattaforme. Le principali distribuzioni Linux la propongono direttamente. Così è per Mandrake (Mandriva?), Novell, Suse, Red Hat, Linspire, Gentoo, Fedora, Debian e Ubuntu. OpenOffice viene anche distribuita (oltre che con i sistemi operativi Linux e con i download dal sito) anche nelle riviste informatiche di tutto il mondo, che allegano i CD alle pubblicazioni. Inoltre la versione proprietaria di OpenOffice, cioè StarOffice è commercializzata dalla Sun Microsytem. E tutto questo è una garanzia di compatibilità e interoperabilità. Un bel successo per OOo, che propone il software a tutti i sistemi e nel maggior numero di linguaggi possibili. L'aver reso la suite disponibile in 76 diversi linguaggi ha facilitato l'adozione del progetto OpenOffice.org da parte delle istituzioni di molti Paesi. Per contribuire alla distribuzione di OpenOffice, Assoprovider ha firmato un accordo con il PLIO durante la conferenza italiana. Gli Isp indipendenti associati ad Assoprovider gestiranno un sistema di mirror e proporranno il link alla homepage di OOo, contribuendo ad iniziative di marketing per sostenere la distribuzione del prodotto. Articoli correlati: L'analisi di Assoprovider sulle pmi |
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