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Open Source
OpenSolaris inizia la sua avventura | OpenSolaris inizia la sua avventura |
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| Scritto da Valentina | |
| Thursday 16 June 2005 | |
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Sun Microsystems ha messo a disposizione una grossa parte del sistema operativo Solaris, che con la "liberazione" di 1.600 brevetti va a costituire il primo passo concreto per il progetto OpenSolaris. Il sistema operativo open che ne vene fuori è, a detta della stessa Sun, il più avanzato del mondo.
Dopo l'apertura ufficiale di gennaio, OpenSolaris è diventato una realtà concreta dal 14 giugno, giorno in cui è stata messa a disposizione una parte del codice del sistema operativo Solaris 10, sviluppato da Sun Microsystems, tra le parti "liberate" spiccano il kernel (il cuore del sistema), le librerie e SunStudio 10, il compilatore. Il sistema operativo open che deriva da questa apertura ha lo stesso nome del progetto, cioè OpenSolaris. Ora, dopo la concessione di queste righe di codice e dell'utilizzo di ben 1.600 brevetti, Sun ha mantenuto le prime promesse per l'apertura ad una comunità di sviluppatori open. I brevetti dell'azienda di Santa Clara sono stati diffusi con licenze libere da Royalties, le tecnologie sono quindi riutilizzabili anche a scopo commerciale, qualora venissero combinate con altre parti o modificate parzialmente. Queste licenze sono del tipo Common Development and Distribution License (CDDL), una derivazione della Mozilla Public License, e , a differenza delle GPL (quelle che gestiscono Linux), permettono di mescolare software open source con software proprietari. OpenSolaris gira su piattaforme x86 a 32 e a 64 bit, oltre che sulle SPARC. A detta di Sun il nuovo sistema operativo è superiore a Linux, anzi è "il più avanzato del mondo". Tom Goguen, vicepresidente per le piattaforme software di Sun, ha dichiarato che "L'utente può scaricare il codice sorgente, combinarlo con il proprio codice ed eventualmente farne un prodotto commerciale […] Self-healing, dynamic tracing, supporto avanzato al multiprocessing simmetrico e sofisticate ottimizzazioni per le CPU multi-core: tutte cose che a Linux ancora mancano […] Il sistema operativo enterprise di Red Hat, ad oggi una delle distribuzioni più complete e mature di Linux, non possiede ancora la scalabilità di Solaris". Il prossimo passo di Sun Microsystems sarà quello di donare StarOffice a tutte le organizzazioni no profit che ne faranno richiesta. StarOffice è la suite da ufficio (quindi un analogo di Office) che è stata sviluppata a partire da OpenOffice, la suite open source del progetto OpenOffice.org. Il software di Sun aggiunge alla base completamente open dei tool e dei database che invece sono protetti da brevetto di proprità dell'azienda. La scelta di Sun di entrare in modo così perentorio nel mondo dell'open source non corrisponde ad un minore interesse nei guadagni, infatti la speranza è quella di far leva sulla distribuzione dell'open source per la commercializzazione dei servizi di supporto e per la diffusione nel mercato. Come ha dichiarato Jonathan Schwartz, direttore finanziario di Sun, "Più persone useranno Unix e Solaris più saranno le opportunità di vendere hardware, infrastrutture e relativi servizi. Open source non significa niente entrate: significa nessuna barriera alla crescita delle entrate". Un modello di business molto simile a quello dell'open source quindi, d'altronde "Bill Joy era uno sviluppatore di BSD ed è stato uno dei fondatori dell'azienda (Sun, n.d.r.)-sostiene Tom Goguen -e si può considerare anche uno dei fondatori dell'open source. Non solo, siamo secondi soltanto all'Università della California come contributi alla comunità open source e con questo rilascio diventeremo i numeri uno in questo campo". Ulteriori rilasci a OpenSolaris sono previsti nei prossimi 12 mesi con cadenze regolari, visualizzabili nella roadmap ufficiale. Tra tre mesi dovrebbero uscire anche altre componenti network, lo storage e la crittografia. Ma una distribuzione completa di OpenSolaris dovrà aspettare ancora 9 mesi per vedere le luce, solo allora infatti saranno "liberate" le ultime componenti fondamentali per una sua realizzazione. Articoli correlati: OpenOffice: 40 milioni di download per la suite open source |
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