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Vulnerabilita'
Sono i Mac i nuovi bersagli dei virus writer? | Sono i Mac i nuovi bersagli dei virus writer? |
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| Scritto da Valentina | |
| Friday 25 March 2005 | |
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Secondo Symantec il rischio di virus per gli utenti della Apple è in sensibile aumento, in virtù del fatto che i prodotti di Cupertino si stanno espandendo sul mercato. Anche se 37 bug sono stati rilevati nel 2004 i virus sono ancora pochissimi, ma c'è un buon metodo per difendersi e tutelare anche gli altri.
I virus informatici sono una delle maggiori seccature per tutti gli utenti di computer, ma c'è chi tribola di più e chi meno … gli utenti di Windows lo sanno bene, senza un buon antivirus, un firewall e un monitoraggio continuo si è spacciati: io, ad esempio, sono stata un mese senza continui monitoraggi e aggiornamenti (visto che usavo pochissimo quel pc) e mi sono ritrovata non so quante backdoor aperte, trojan e simili sull'hard disk secondario, l'altro non partiva proprio più (l'ho dovuto formattare da un altro sistema operativo e ho deciso di installarci Linux). Gli utenti Mac sembrano essere del tutto immuni da queste problematiche, ma, secondo Symantec la pacchia sta per finire. Ora che i Mac Mini hanno portato i computer di Steve Jobs a portata di molti e che un possessore su 5 diPod ha dichiarato di pensare seriamente alla migrazione da PC a Mac, i prodotti Apple sono diventati più interessanti, tant'è che le autorevoli voci di Morgan Stanley prevedono che entro la fine del 2005 i Mac raggiungano la quota del 5% nel mercato desktop. A quanto pare ciò li rende interessanti anche ai virus writer, il rapporto semestrale della Symantec dichiara ben 37 vulnerabilità nel sistema Mac OS X durante tutto il 2004 e che "il sistema operativo dei Macintosh non è sempre stato un paradiso al riparo da codice maligno […] È ora chiaro che Mac Os è un target appetibile per chi già attacca sistemi Microsoft e vari derivati di Unix". All'allarme di Symantec si aggiunge anche la voce di Adam Bigiano, tecnico di sistema della Trend Micro, il quale sostiene che "tutte le piattaforme, da Mac a Linux fino a Solaris e a qualsiasi altro, avranno vulnerabilità. L'unica ragione per cui Windows ha avuto una lunga storia di exploit è la sua diffusione". Se da una parte l'ascesa dei prodotti di Cupertino potrebbe diminuire la loro sicurezza, bisogna sottolineare anche che il codice del sistema operativo non è da sottovalutare, e quello di Windows non è ancora ai livelli degli altri, per cui Linux, Unix e Mac sono meno facilmente attaccabili dei sistemi di Microsoft. Per di più, pur non essendo oggetto di exploit e simili, la Apple ha già preso l'abitudine di rilasciare mensilmente delle patch di sicurezza per tappare le falle riscontrate. Inoltre i virus per Mac sono a tutt'oggi pochissimi e la maggior parte di quelli rilevati nei sistemi operativi erano insediati nel VirtualPC, il programma di simulazione di ambienti Windows. Per essere sicuri e non contribuire alle infezioni in rete però gli utenti della mela possono scaricare un antivirus freeware che si chiama ClamAV, il quale permette anche una scansione completa dei documenti e delle e-mail, e quindi serve per fermare le infezioni anche se queste non sono capaci di installarsi sui Mac (ma potrebbero installarsi su un destinatario della posta elettronica). La verifica e la pulizia provengono dall'applicazione Cocoa ClamXav, programmata da uno sviluppatore britannico. Con questa soluzione, potente quanto i vari Norton e McAfee, gli utenti Mac possono stare tranquilli e contribuire a rendere migliore anche la vita degli utenti di altri sistemi. Il software non è di facile utilizzazione perché è completamente basato sulla riga di comando, ma è un piccolo sforzo che vale la pena fare … Articoli correlati: Una vulnerabilità per gli antivirus di McAfee. |
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