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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

 
Violati migliaia di siti top secret negli Usa PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Tuesday 10 May 2005
Un hacker è riuscito nell'ultimo anno a penetrare in alcuni dei siti più protetti della Rete: basi militari americane, Nasa e centri di ricerca top secret. Pare sia un ragazzino svedese di 16 anni…

Un europeo è penetrato nella rete informatica Cisco Systems, ottenendo con pazienza una serie di informazioni e password per entrare in migliaia di computer durante l'ultimo anno. Tra i sistemi che questo hacker è riuscito a violare ci sono basi militari Usa come un poligono missilistico nel New Mexico o la stazione aeronavale nel Maryland; inoltre sono stati hackerati anche i sistemi della Nasa e di numerosi laboratori di ricerca.

Una vera e propria incursione nel top secret, che riporta alla mente il film war games: a quanto dice il New York Times le ricerche dell'FBI si stanno concentrando su un ragazzo svedese, residente a Uppsala, che ha solo 16 anni e che è in osservazione dopo essere stato incriminato per aver violato la rete universitaria a marzo; da quando le indagini si sono intensificate le incursioni si sono bruscamente interrotte, gettando nello scompiglio gli agenti federali che da tempo lavorano alla cattura del pirata informatico.

Ma com'è riuscito un ragazzino di 16 anni a violare tutti questi sistemi estremamente segreti? Con astuzia, pazienza e trojan horse, a quanto pare infatti le password e gli accessi sono stati rubati tramite dei cavalli di Troia dagli apparati di gestione del traffico di Rete della Cisco. In molti sospettano che il ragazzo non sia solo, ma che faccia parte di una specie di banda e molte fonti di informazione non si capacitano della possibilità dell'impresa.

Però questa è una "bravata" del tutto in linea con l'originale filosofia degli hacker, che poco o niente hanno a che vedere con gli scrittori di malware degli ultimi anni, ragazzini che gettano scompiglio infettando i computer degli utenti o truffatori che si intrufolano in rete al solo scopo di carpire dati sensibili e numeri di carta di credito di poveri utenti sprovveduti.

In questa storia c'è invece "l'Impresa", il violare sistemi che dovrebbero essere superprotetti, il riuscire dove altri non riescono. A quanto ne so il ragazzino (o chi per lui) non ha usato in alcuna maniera truffaldina le informazioni carpite, che probabilmente sono ai suoi occhi di hacker un vero e proprio trofeo, ma non molto di più. E ragazzini come questo, che hanno infranto numerose leggi, meritandosi l'appellativo di criminale e l'essere ricercati dall'FBI ce ne sono sempre di meno.

Meglio per la sicurezza mondiale, ma, in fondo in fondo, peggio per il mondo di Internet, che proprio questi personaggi hanno contribuito a far diventare quello che è, ma che vengono ormai dimenticati dalla mitologia della Rete che sfuma e si dilegua nell'inarrestabile e ossessivo incedere della nuova tecnologia, lasciando il nome di pirati informatici a personaggi che con la storia dell'informatica hanno poco a che spartire.

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