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Virus virtuali che sfruttano virus attuali? Naiva.A ci prova con l'aviaria | Virus virtuali che sfruttano virus attuali? Naiva.A ci prova con l'aviaria |
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| Scritto da Valentina | |
| Monday 14 November 2005 | |
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Un nuovo trojan, segnalato da Panda, sfrutta il panico sull'influenza aviaria per diffondersi. Circola infatti nascosto in un documento Word che promette informazioni sulla pandemia che sta terrorizzando mezzo mondo, ma all'apertura del documento installa un altro programma che concede l'accesso ai malintenzionati.
Che gli sviluppatori di virus ormai sfruttino ogni pretesto per diffondere epidemie non è una novità. Di sciacallaggi ne abbiamo visti molti, i falsi aiuti alle vittime dell'uragano Katrina e dello Tsunami del sudest asiatico sono tra gli esempi più eclatanti. Non sorprende, quindi, che ci siano dei virus writer che abbiano pensato di sfruttare il panico sull'influenza aviaria, che i media hanno diffuso negli ultimi tempi. E' allarme generale sulla pandemia che potrebbe arrivare all'uomo, tramite la modificazione di un virus che si sta diffondendo tra i polli e i volatili in genere. Nessuno ha le idee chiare al riguardo, anche se le fonti più accreditate hanno ben spiegato che l'influenza, per essere trasmissibile agli esseri umani, ha bisogno di modificarsi tramite un animale più simile. I polli non possono attaccare direttamente l'uomo, e comunque non quando sono ben cotti. Inoltre i casi accertati di contagio di persone da un virus simile (quindi presumibilmente discendente) a quello dei volatili sono molto pochi, ancor meno il numero di decessi. Nonostante questo la preoccupazione si è diffusa e ulteriori allarmi e vaghe smentite aleggiano nell'aria da tempo. Il pollo si può mangiare o no? E le uova? Esiste un vaccino? E una cura? Se la notizia di un virus ha raggiunto mezzo mondo, non è parso vero a chi i virus li crea di poter sfruttare l'occasione. E' nato quindi Naiva.A, un trojan che si diffonde via e-mail, dentro un allegato Word che si intitola "Outbreak in North America'" (Focolaio in Nord America) oppure "What is avian influenza?'"(Che cos'è l'influenza aviaria?). La fonte sembra affidabile e il documento promette maggiori informazioni, ma la sua apertura innesta il virus. Naiva.A elimina alcuni file e ne crea altri, e alla fine installa un programmino che consente l'accesso al pc infetto ai creatori. A darne l'avviso è stata la casa di sicurezza Panda, che però ha assicurato lo scarso livello di pericolosità. Il virus non è infatti in grado di ridistribuirsi da solo. L'allegato deve essere spedito, aperto e scaricato per contagiare altri computer. In pratica seminerà molto meno panico del virus che vuole sfruttare. Articoli correlati: Una brutta serie di vulnerabilità per Skype |
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