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Yusufali-A: il trojan coranico contro la pornografia | Yusufali-A: il trojan coranico contro la pornografia |
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| Scritto da Valentina | |
| Thursday 08 September 2005 | |
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Sophos segnala un virus che non crea molti danni, ma tenta di impedire la navigazione nei siti pornografici, rimandando una frase del Corano che ammonisce gli utenti: "Allah sa come ci comportiamo e come agiamo anche all'interno delle nostre case".
Sophos segnala un nuovo virus, che fa subito molto parlare di sé. Ma non per la sua pericolosità o per la sua scaltrezza. Anzi, il virus è un semplice trojan, che si installa nei sistemi operativi di casa Microsoft non adeguatamente protetti, ed è anche molto semplice da rimuovere. Per quanto riguarda i danni, Yusufali-A non distrugge né dati né provoca problemi agli hard-disk; non apre backdoor e non ruba dati personali. Rispetto al classico controllo da remoto, conseguenza della maggior parte delle epidemie virali che si diffondono in questi tempi nella Rete, siamo veramente di fronte a un pivellino. Eppure questo trojan sembra poter essere il pioniere per un nuovo utilizzo delle infezioni digitali. Yusufali-A si sveglia dalla sua quiescenza solo quando si cercano in Rete determinate parole come sex, teen, phallus, penis, priapus, jegger e simili. Tutte parole che possono essere utilizzate per la ricerca di contenuti pornografici. E, a quanto pare, è proprio questo lo scopo del trojan: censurare la pornografia in Rete. Infatti Yusufali-A quando vengono digitate queste parole si risveglia e blocca tutto mandando una schermata con scritta in arabo (e traduzione inglese) tratta dal Corano. La dichiarazione è la seguente: "Yusufali: Sappi, dunque, che non c'è altro Dio al di fuori di Allah e chiedi perdono per i tuoi peccati e per quelli di tutti gli uomini e le donne che hanno fede, perché Allah sa come ci comportiamo e come agiamo anche all'interno delle nostre case". Per poter uscire dalla schermata c'è solo una via, cioè andare sul bottone che dice "next", ma a quel punto ci si trova di fronte ad un'altra schermata con una grossa scritta in inglese che recita: "Oh! No. I'm in the cage" (traduco: "oh no! sono in gabbia"). Le opzioni lasciate dal trojan a questo punto sembrano essere tre, quante i bottoni che compaiono in fondo alla schermata: LogOff, Shutdown e Restart (uscita da Internet, spegnimento del computer o riavvio), però qualunque scelta voi facciate tutto quello che succederà sarà l'immediata disconnessione dalla Rete. E questo è tutto a detta di Sophos, che ha battezzato il virus e ne ha dato l'allerta. Credo che le inquietanti implicazioni di questo piccolo fatto siano alla portata di tutti. Un virus, apparentemente di matrice islamica, che decide di censurare la Rete, rimandando una morale forte e autoritaria. Certo i creatori di questo cavallo di Troia non si sono preoccupati del fatto che la maggior parte delle parole utilizzate per l'attivazione sono anche dei termini che possono essere usati per ricerche mediche o per siti informativi rivolti agli adolescenti. Come ho detto precedentemente è molto semplice non infettarsi (basta proteggere adeguatamente le proprie macchine) e, nel caso lo aveste già preso, rimuovere il virus. Articoli correlati: Le frodi di Katrina: mail fasulle e siti posticci |
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