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L’Austria guarda alla Polonia. | L’Austria guarda alla Polonia. |
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| Scritto da Valentina | |
| Tuesday 30 November 2004 | |
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Alcuni politici austriaci hanno espresso il loro appoggio alle posizioni polacche contro le direttive sui brevetti del software che sono state proposte all’Europa.
In seguito alla posizione del governo polacco e alle dichiarazioni di Torvald & co. sulla pericolosità dell’adozione di una brevettabilità “all’americana” riguardo ai software in Europa, anche l’Austria fa sentire la sua voce. Un politico austriaco, vicepresidente di uno dei maggiori schieramenti del parlamento europeo, ha convinto il Ministero per il Commercio e l'Industria austriaco che le direttive sui brevetti del software possono danneggiare le piccole e medie imprese dell'IT. Othmar Karas ha dichiarato infatti che le direttive proposte per la brevettabilità dei software possono essere dannose, oltre che per il suo paese, anche per l'intero mercato europeo e altri politici hanno condiviso le sue posizioni. In particolare Maria Berger, una MEP del Partito Socialista Austriaco (all'opposizione), ha espresso la sua approvazione alla decisione polacca di esprimersi in contrasto alla normativa e si è dichiarata speranzosa che anche l’Austria segua gli stessi passi. La Berger ha detto inoltre che ora è il turno dell’Austria di rigettare le direttive e che, vista l’importanza della materia in questione, sarebbe giusto che l’Europa si prendesse il giusto tempo per poter riflettere. Questa posizione è stata appoggiata anche da esponenti del partito austriaco dei verdi. La proposta finale è quella di esprimere un parere contrario a Maggio, quando la direttiva verrà sottoposta al veto del Parlamento europeo. Speriamo che, fino ad allora, anche l’Italia abbia trovato il coraggio di dichiararsi contraria, non solo in casa, ma anche davanti agli altri stati. |
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