| L’Europa e gli Internet-dipendenti |
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| Scritto da Valentina | |
| Friday 11 February 2005 | |
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Da una ricerca sul Web escono tre principali tipologie di cybernauti: i dilettanti digitali, i cyber cercatori sistematici e gli Internet dipendenti; questi ultimi rappresentano circa un quarto del campione e si definiscono veri e propri “entusiasti di Internet”, utilizzando la rete per qualsiasi cosa. In Italia la maggior incidenza di utenti “soft”. Una ricerca condotta da Dynamic Markets e commissionata da Websense, mirata a catalogare le tipologie dei navigatori europei in base alle loro abitudini e preferenze sul web, ha evidenziato interessanti fenomeni, tra i quali l'Internet dipendenza. Lo studio è stato effettuato su 500 utenti di computer portatili e circa un quarto ha dichiarato che la rete è diventata quasi irrinunciabile nella propria vita. Le categorie individuate da Websense sono principalmente tre: "Internet-dipendenti", "cyber cercatori sistematici" e "dilettanti digitali". Gli Internet-dipendenti sono appunto coloro che si servono del Web in maniera insaziabile e quasi compulsiva, sia per scopi di svago che professionali. Gli appartenenti a questa categoria si ritengono "orgogliosi" delle loro abilità nell'uso della rete e si considerano dei "veri entusiasti di Internet". Gli Internet-dipendenti appartengono a vari livelli di anzianità professionale e circa il 16% di loro ammette di avere una dipendenza dal download gratuito, questi sono stati etichettati come download DJ. secondo Websense la tendenza della dipendenza dal download gratuito è "in continua crescita, dal momento che attività quali il download di file MP3, i blog e il gioco d'azzardo via Internet hanno contribuito ad aumentare il fascino del web, sia che si navighi da casa o dal posto di lavoro". L'Olanda è lo Stato europeo con il maggior numero di Internet-dipendenti (31%), mentre gli inglesi sono i maggiori utenti dei download e in generale dei siti peer to peer e di quelli per soli adulti. I cyber cercatori sistematici sono invece coloro che utilizzano Internet come strumento principale per la ricerca di informazioni, tra questi la maggior parte utilizza la rete per lavoro e per i servizi bancari. Gli appartenenti a questa nuova categoria sono quasi la metà del campione, la percentuale è infatti del 44%. Una buona parte dei cercatori sistematici ricopre cariche di tipo manageriale. In Europa le maggiori aggregazioni di Cyber cercatori sistematici sono state riscontrate in Francia e Germania. I dilettanti digitali usano la rete con parsimonia, principalmente per svago e utilizzandola solo ogni tanto come strumento. Sono persone che dichiarano un'utenza "soft" e spesso hanno raggiunto una certa anzianità professionale, ad esempio il 39% dei direttori dichiara un'utenza di questo tipo. I dilettanti digitali sono il 31% del totale e raggiungono un picco proprio nel nostro paese, il 41% degli utenti soft vive in Italia, dove Internet viene utilizzato solo come un ausilio nelle attività quotidiane. C'è da dire che nel nostro Paese molte aziende vincolano i dipendenti a non utilizzare i computer per fini non prettamente lavorativi. Lo scopo dell'individuazione di fasce d'utenza delineate è quello di offrire prodotti mirati alle esigenze dei vari navigatori e di migliorare la sicurezza in generale. Geoff Haggart, vicepresidente EMEA di Websense ha dichiarato che "Gli utenti si affidano sempre più a Internet per la propria attività giornaliera e le aziende hanno la responsabilità di garantire che i dipendenti navighino in un ambiente sicuro. Il problema si presenta quando tutto questo navigare in Internet - anche se apparentemente innocuo - espone le aziende al rischio di spyware, virus e malicious code. Disponendo delle giuste misure, quindi, le aziende possono trovare il modo di gestire il tempo che gli utenti trascorrono navigando per ragioni non lavorative, proteggendo e abilitando al tempo stesso un accesso sicuro e gestito". Articoli correlati: |
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