| L’Europa promuove il VoIP |
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| Scritto da Valentina | |
| Wednesday 16 February 2005 | |
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Dal summit europeo delle Autorithy per le comunicazioni è emerso il bisogno promuovere il VoIP negli Stati membri, sopratutto tramite l’abbattimento di alcune barriere che ancora ne limitano la diffusione. La telefonia web sta infatti uscendo dal settore di nicchia e rappresenta una grossa opportunità sia per i privati che per le aziende.
Venerdì 11 febbraio a Bruxelles, durante il summit delle 25 Autorità nazionali che hanno la competenza per le comunicazioni elettroniche, è venuto prepotentemente a galla il discorso del VoIP (Voice over Internet Protocol) e del suo futuro impatto sul mercato delle comunicazioni. Le previsioni sono che il VoIP cambierà radicalmente la struttura della telefonia, fornendo anche una serie di servizi nuovi e più rispondenti alle esigenze dell'utenza, l'idea è che l'effetto dovrebbe essere ancora più prepotente di quello della posta elettronica. Inoltre le telefonate via IP sono solo la più evidente manifestazione delle possibilità del protocollo Internet. Comunque il VoIP, prima considerato un fenomeno di nicchia, sta interessando sempre più persone e si presenta come fenomeno allettante sia per i privati che per le aziende. Per questo alla fine della riunione le Autorità hanno adottato una comune dichiarazione sui servizi VoIP, per favorire uso e sviluppo di questa nuova tipologia di comunicazione quanto più possibile. Inanzitutto bisognerà far cadere le barriere che a tutt'oggi ostacolano la diffusione del VoIP in Europa. L' European Regulators Group (ERG) ha dichiarato che farà quanto in suo potere affinchè un nuovo quadro legislativo in materia venga adottato da tutti gli Stati membri. Bisognerà prima di tutto risolvere la questione dei numeri, in alcune nazioni infatti la numerazione del VoIP corrisponde ad un unico prefisso che non dipende dalla località, questo porta degli svantaggi. La numerazione geografica semplificherebbe notevolmente i procedimenti. Inoltre dovrebbe essere reso disponibile lo stesso quantitativo di numeri sia per il VoIP che per la telefonia tradizionale. Ci sono poi tutta una serie di questioni aperte per i numeri gratuiti e per le chiamate d'emergenza: manca infatti la tecnologia adatta per collegare un numero VoIP al più vicino centro di servizi. Anche le informazioni sull'identità del chiamante sono spesso una complicazione, a volte non superabile. Quindi c'è parecchia strada da fare. Attualmente l'Europa non arriva ai livelli significativi di diffusione di telefonia web raggiunti in America e Giappone, ripettivamente a 1 milione e 4,9 milioni di utenti. Per questo la stessa Commissione europea sosterrà un approccio più eleastico e incoraggerà la concorrenza del VoIP con le telefonie classiche. Viviane Reding, Commissario Ue per la Società dell'Informazione e i Media. si è dichiarata molto soddisfatta per questa apertura, essendo una sostenitrice della tesi di "un approccio aperto e concorrenziale alla voce su protocollo Internet nei 25 Stati membri dell'Unione europea". Secondo la Reding infatti "il VoIP non è che la punta dell'iceberg […]I servizi e le reti basate sul protocollo Internet serviranno da base per tutta una serie di servizi di comunicazione, a vantaggio diretto non solo dei consumatori, ma dell'economia in generale". Proprio la Reding e i suoi collaboratori lavoreranno in stretta cooperazione con le Autorità nazionali per lo sviluppo del VoIP, basandosi anche sui dati della consultazione pubblica sul VoIP e sulle sue regolamentazioni, organizzata dalla Commissione europea nel giugno dello scorso anno.
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