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Brevetti sul software in Europa: si ricomincia da capo. | Brevetti sul software in Europa: si ricomincia da capo. |
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| Scritto da Valentina | |
| Friday 18 February 2005 | |
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Il Consiglio europeo ha accettato la mozione presentata dall’Europarlamento contro la direttiva sulla brevettabilità forte del software della Commissione europea. Poco probabile che la Commissione vada allo scontro diretto, appellandosi a delle opzioni che potrebbe comunque esercitare, quindi si ricomincia tutto da capo.
E' ufficiale: la questione dei brevetti sul software viene azzerata e quindi è tutto da rifare. Ieri, anche se non era prevista alcuna votazione in agenda, il Consiglio europeo ha deciso di adottare la mozione del Parlamento di Strasburgo. La bocciatura della direttiva da parte dell'Europarlamento ha rappresentato un segnale forte, quindi anche se in realtà la Commissione europea ha ancora delle carte da giocare, visto che potrebbe ancora chiedere al Consiglio di approvare la direttiva senza votare, è in realtà assai improbabile che si metta in scontro frontale con il Parlamento. L'azzeramento infatti non rappresenta di per sè una sconfitta, e nemmeno una vittoria per nessuna delle due parti. La cosa importante è che a questa nuova direttiva si arriverà probabilmente attraverso una discussione, situazione auspicata da molti. Per ora quindi niente brevetto all'americana per l'Europa. E sono in molti a interpretarlo come un fattore positivo, il fatto è che le pressioni delle grandi società (le uniche favorevoli a questo tipo di brevettazione forte del software) non bastano da sole, almeno ni questo caso, a far passare una normativa sotto il naso di tutti, mentre le piccole imprese e i programmatori indipendenti verrebbero completamente annullati da una situazione di questo genere. La Polonia è stata formalmente ringraziata per il suo ruolo attivo nella battaglia alla brevettabilità all'americana. Ora bisognerà attendere che la questione venga ripresa in mano, sperando che l'atteggiamento della Commissione sia un po' più aperto verso il mercato dei "piccoli". Il capodelegazione dei Ds al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti, ha commentato così la notizia: « La direttiva dovrebbe avere un obiettivo primario: tutelare il mercato da un'asfissiante proliferazione di brevetti. Invece la proposta che era sul tavolo andava nella direzione opposta […] È necessario tornare in carreggiata: ci aspettiamo che il commissario europeo al Mercato interno, Charlie McCreevy, faccia tutto il possibile per presentare al più presto un nuovo testo. Soltanto con una nuova proposta, coerente con le esigenze poste dal Parlamento europeo e da numerosi governi nazionali potremo garantire agli uni la libera concorrenza nel mercato informatico, e agli altri la tutela dei prodotti industriali». Articoli correlati: Brevetti in Europa: si ricomincia da zero? |
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