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Legislazione
La modifica delle modifiche alla legge Urbani: non c'è mai fine al peggio. | La modifica delle modifiche alla legge Urbani: non c'è mai fine al peggio. |
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| Scritto da Valentina | |
| Monday 21 February 2005 | |
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Nuovi emendamenti propongono che non venga tolto il penale dalla legge, ma solo ridimensionato. Nonostante tante promesse resterebbe quindi il carcere per chi fa uso del p2p. L'indignazione di Fiorello Cortiana.
Che l'Italia fosse un Paese lento, contraddittorio e pieno di inutili burocrazie lo sapevamo, ma i nuovi sviluppi sulle modifiche alla controversa Legge Urbani stanno assumendo un tono ridicolo, che sfocia quasi nel grottesco. Il Decreto Urbani è nato male, accendendo polemiche fin dal principio. Poi è diventato legge, con la richiesta di un procedimento d'urgenza, vista la necessità di una legislazione antipirateria in molti campi; il giorno della sua approvazione lo stesso ministro Urbani ha promesso delle modifiche in tempi brevi, specialmente sulla parte più dibattuta, cioè quella delle sanzioni penali per il peer to peer (p2p). Il tono era più o meno questo: non si dovrebbe fare, ma vista la situazione tappatevi il naso e votate, con la promessa di un miglioramento in tempi brevi. Poi è arrivata una proposta di modifiche e la questione è più o meno finita nel dimenticatoio, risollevata di quando in quando da alcune voci, come quella (insistente) del ministro dei Verdi, Fiorello Cortiana, o quella di Gabriella Carlucci. Le promesse di Urbani e del ministro Stanca non sono state poche, fino ad arrivare a prendere un impegno formale di fronte al Parlamento su un impegno di portare avanti le modifiche in tempi brevi. Ora invece arriva il voltafaccia del Governo, che con una modifica sulle modifiche che non prevede più la depenalizzazione per il p2p. Il nuovo emendamento è stato proposto dal Presidente della VII Commissione permanente del Senato (Istruzione Pubblica e Beni Culturali), Franco Asciutti (Forza Italia). Torna perciò il penale nel testo di legge, con delle pene leggermente meno severe, ma sostanzialmente le stesse della legge originale, nonostante le molte richieste contrarie e l'auspicio dello stesso ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, per una normativa più equilibrata. Quindi, se il nuovo emendamento verrà approvato, si ritornerà esattamente al punto di partenza. Fiorello Cortiana, che si è sempre dibattuto sulla questione, scaglia accuse contro il Governo: "Il ministro Urbani prese un impegno solenne in Parlamento, nel maggio scorso, perché la norma che prevede che scaricare una canzone da internet sia un reato penale venisse cambiata. […] Dopo mesi in cui, con pazienza, il centrosinistra ha tenuto in vita con la deliberante la possibilità che il Governo e la maggioranza rispettassero gli impegni ora il Governo fa un vero e proprio gioco delle tre carte, cambiando con una proposta di emendamento del Presidente della VII Commissione Asciutti, il contenuto e le forme degli accordi: ora dovremo discutere di un provvedimento dentro un decreto legge che nulla ha a che fare con questi temi e dovremo discutere non di togliere il reato penale, come previsto, ma solo di ridurre le pene". Cortiana continua poi dicendo: "Ovviamente non ci stiamo a questo gioco, dopo una vasta consultazione con la rete e con le associazioni coinvolte abbiamo deciso di togliere la deliberante e mettere in campo una feroce opposizione a questa proposta, che continua a difendere le rendite di posizione, a criminalizzare milioni di utenti di internet, a non porre all'ordine del giorno la costruzione di una economia sana e legale, ma assume invece una logica smaccatamente proibizionista". Questa volta il senatore dei Verdi, che è anche Presidente dell'Intergruppo Bicamerale per l'Innovazione Tecnologica, perde i toni gentili e si sfoga dicendo che "Siamo di fronte ad una maggioranza che così facendo dimostra la sua totale mancanza di rispetto per le Istituzioni Parlamentari: il ministro Urbani è ormai un ministro commissariato incapace di dare seguito agli impegni presi nell'aula di Palazzo Madama, non al bar sotto casa". Articoli correlati: Finalmente ripresi i lavori sulla legge Urbani. |
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