| Windows Genuine Advantage non riconosce i Windows virtuali |
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| Scritto da Valentina | |
| Tuesday 22 February 2005 | |
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Il programma di autenticazione di Microsoft, che dalla seconda metà del 2005 permetterà l'accesso alle aree di download, non riconosce i Windows virtuali, e non rilascia quindi il certificato di autenticità di programmi che sono perfettamente regolari, solo che installati in ambienti open source.
Nella sua crociata contro la pirateria informatica la Microsoft ha lancia il Windows Genuine Advantage (WGA), un programma di riconoscimento dell'originalità del software installato dagli utenti che si collegano al sito per gli aggiornamenti dei programmi. In questo modo Microsoft tenta di arginare le perdite dovute all'installazione di copie piratate sui computer, in particolar modo gli imbrogli perpetrati dai rivenditori, il cosidetto OEM (Original Equipment Manufacturer), molti dei quali vendono pc con installati i programmi Microsoft, ma in realtà usano sempre le stesse copie, non concedendo le licenze originali. Il software di riconoscimento, già attivo da tempo per il sito .com e dal 10 febbraio attivo anche in quello italiano, certificherà la regolarità dei programmi dell'utente e gli permetterà di scaricare gli aggiornamenti. Microsoft ha infatti avvisato che in futuro non rilascerà updates, se non quelli strettamente relativi alla diffusione di exploit e virus, a chi non avrà una certificazione di regolarità. Da metà febbraio in Brasile tutto questo è già una realtà, il paese sudamericano è infatti una delle maggiori spine nel fianco di Microsoft per quanto concerne la pirateria. In attesa di restrizioni punitive anche in Italia non si può fare altro che testare il proprio software, ma qui nasce un problema. Il programma Genuine Advantage non riconosce coloro che, pur avendo software originale, pagato e certificato, lo fanno girare su un windows virtuale. Il far girare prodotti Microsoft in ambienti open source col Wine, il layer che permette la compatibilità, è una procedura del tutto legale e che Microsoft si dovrebbe augurare, così da non perdere completamente utenti che, pur non abbracciando del tutto la filosofia monopolista di Redmond, decidono di usare lo stesso programmi per Windows. Invece WGA non copre il rilevamento del Wine e scambia questi programmi per non legittimi, non consentendo a utenti "regolari", ma un po' particolari, l'accesso agli update, nonostante ne abbiano diritto. La comunità open source sta protestando con Microsoft affinchè i software di virtualizzazione non vengano penalizzati. Speriamo che ne vengano a capo prima della metà del 2005, quando l'autentificazione diventerà obbligatoria per tutti. Articoli correlati: Microsoft contro gli OEM: parte II.
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