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Abusi di posizione dominante: non si lamenta solo Tele2. | Abusi di posizione dominante: non si lamenta solo Tele2. |
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| Scritto da Erica | ||||||
| Tuesday 08 March 2005 | ||||||
Pagina 1 di 4 Tele2 pubblica il suo rapporto, una dura analisi sul perpetuarsi degli abusi di posizione dominante da parte delle aziende ex monopoliste della telefonia in 24 paesi dell’unione Europea, Italia compresa. L’analisi di Tele2 ha punti in comune con le osservazioni che Assoprovider ha inviato all’AGCOM: Assoprovider chiede “la scorporazione di Telecom Italia S.p.A. in due strutture separate e distinte, una con lo scopo di fornire la clientela Wholesale e una seconda che offre i servizi al pubblico acquistando anch'essa dalla prima”: questa soluzione si tradurrebbe, secondo Assoprovider, in una buona garanzia per la libera concorrenza e per il mercato.
Tele 2 denuncia la situazione attuale del mercato delle TLC e chiede l’intervento della Commissione Europea, in particolare si rivolge a Vivian Reding, Commissario Ue per la Società dell'Informazione e i Media, che aveva palesato poco tempo fa la necessità di "un approccio aperto e concorrenziale” riferendosi al VoIP. Il rapporto, dal titolo significativo "The Monopoly challenger - Presenting our views on the implementation of the regulatory framework for electronic communications" (qui in pdf) non risparmia nessuno: "I consumatori e le aziende potrebbero disporre di prezzi più bassi e servizi migliori … con un risparmio di 2.5 miliardi di Euro, con la sola apertura del mercato per l'abbonamento di telefonia fissa ad una concorrenza completa e giusta". Uno dei motivi principali del perpetuarsi di abusi di posizione dominante da parte degli operatori incumbent sta, per Tele2, nel fatto che queste aziende possiedono ancora le reti di accesso per la telefonia fissa, in tale situazione diviene poi molto semplice, se non usanza comune, trovare " nuove problematiche procedurali, tecniche e legali per ostacolare l'apertura dei settori più promettenti del mercato, come la telefonia fissa o l'ADSL". A facilitare i monopolisti sono inoltre le leggi poco chiare e la disattenzione dei garanti dei rispettivi paesi: "ritardare l'introduzione della nuova regolamentazione per le comunicazioni elettroniche ha generato una situazione legale poco chiara, attualmente usata dagli ex-monopolisti per controllare ed aumentare le loro percentuali di mercato. Ci sono inoltre segni che gli ex-monopolisti continuano ad abusare delle loro posizioni dominanti, con la conseguenza di prezzi più elevati per i consumatori e le aziende europee". |
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