| La Farnesina progetta il VoIP per la PA |
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| Scritto da Valentina | |
| Saturday 19 March 2005 | |
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I vantaggi di utilizzare la telefonia web sono numerosi e se ne sono accorti anche alla Farnesina, dove hanno in progetto di implementare la tecnologia delle nascenti reti, locale e internazionale, che collegheranno tutte le sedi che hanno a che fare con la Pubblica Amministrazione. In questo modo si otterrebbero comunicazioni di qualità a costi davvero ridotti.
Il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (più brevemente CNIPA) ha proposto un convegno sulle tecnologie telefoniche VoIP nella Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA), il luogo del convegno è stato il Ministero degli Affari Esteri, che nei prossimi anni userà la telefonia web per poter collegare 340 uffici in giro per il mondo. La RIPA è appunto la rete che il CNIPA sta facendo costruire per poter collegare tra loro le Pubbliche Amministrazioni italiane e tutte le sedi all'estero, comprendendo ambasciate, consolati, istituti di Cultura, Camere di Commercio, sedi dell'ICE (Istituto per il Commercio Estero) e che dovrebbe essere pronta per il marzo del 2006. Inoltre lo scorso 4 marzo, con l'approvazione del Codice dell’amministrazione digitale è stata anche completata l'opera di aggiornamento del SPC (Sistema Pubblico di Connettività), rete unica per la comunicazione tra le Pubbliche Amministrazioni. Quindi con SPC e RIPA tutte le sedi verranno collegate in banda larga e a questo punto il VoIP permette tutta una serie di vantaggi e di opportunità a basso costo. Sfruttando questa nuova tecnologia, tutta la struttura della Pubblica Amministrazione, potrebbe usufruire (in Italia e all'estero) di comunicazioni telefoniche e videoconferenze, con un sistema sicuro e criptato e un abbattimento dei costi considerevole. Al convegno alla Farnesina erano presenti il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, il segretario generale della Farnesina, Umberto Vattani, il presidente del CNIPA, Livio Zoffoli, e molti altri. Stanca ha dichiarato: "In questa grande struttura immateriale della P.A. la tecnologia Voice over IP rappresenta un'opportunità che noi vogliamo cogliere per avere servizi sempre più avanzati". Emilio Frezza, consigliere tecnico del CNIPA e coordinatore del gruppo di lavoro per la ristrutturazione della rete della PA, composto da Alcatel, Avaya, Cisco, Nortel e Siemens, ha illustrato alcuni dei vantaggi che comporterebbe questa operazione: "Quella del VoIP non è una tecnologia nuova nel privato, tant’è che esistono due realtà che ne hanno fatto il loro core-business. Una è Vonage, che fornisce solo servizi VoIP e che in Usa ha già 500 mila linee. L’altra è Skype, pioniera del VoIP, che è già arrivata a 29 milioni di utenti, a un ritmo di 150 mila clienti a settimana. Soltanto a ottobre ne aveva 7 milioni. Per la PA realizzare la convergenza tra traffico dati e traffico voce vorrebbe dire risparmiare nettamente tempo e denaro perché si avrebbe un unico database integrato per la gestione delle informazioni, il trasferimento sarebbe a costo zero grazie alla LAN e alla WLAN e, fattore da non sottovalutare, non ci sarebbe vincolo alla postazione di lavoro, perché l’accessibilità alla rete sarebbe possibile da qualunque luogo". "Si tratta di una grande opportunità non solo in termini di riduzione dei costi - ha aggiunto Frezza - ma soprattutto in termini di miglioramento nella qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese. Basterà un unico server e una sola console per la gestione del traffico voce-dati-video e quindi sarà sufficiente la manutenzione di quel solo server. I vantaggi sono anche per il cittadino e per le imprese che potranno interfacciarsi con la PA e con i call center anche via internet e persino in modalità video, a costo zero". I tempi previsti dal CNIPA per l'integrazione completa si aggirano intorno ai 5 anni. Articoli correlati: Derby Roma-Lazio sull'anagrafe comunale |
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