| Longhorn a rischio per una questione di brevetti |
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| Scritto da Valentina | |
| Tuesday 19 April 2005 | |
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La società Alacritech ha ottenuto un'ingiunzione per Microsoft da un giudice federale della Corte di S.Francisco. A quanto pare la tecnologia Chimney utilizzerebbe, senza diritto, delle architetture software della Alacritech.
Il boomerang dei brevetti sulle nuove tecnologie sta ironicamente tornando in faccia alla stessa Microsoft, che della proprietà ha fatto uno dei punti fermi della sua politica. Stavolta il colosso di Redmond è stato beccato a utilizzare senza autorizzazione due brevetti altrui per incrementare le prestazioni del nuovo sistema operativo Longhorn, il cui sviluppo a questo punto potrebbe subire dei rallentamenti. L'intera vicenda inizia nel "lontano" 1997 quando Alacritech, un'azienda della Silicon Valley specializzata nell'ottimizzazione delle prestazioni e nel miglioramento dei sistemi di rete, collaborò con la famosa società di Redmond per sviluppare una nuova tecnologia che velocizzasse la trasmissione dei dati; l'anno successivo Microsoft si dichiarò interessata ad acquistare una licenza della società, cambiando poi idea. In quell'occasione Microsoft si fece fornire rapporti dettagliati sulla nuova tecnologia che voleva usare, cioè l'architettura Dynamic TCP Offload, detta anche SLIC Technology. Alacritech nel 1999 fornì a Microsoft tutta la documentazione necessaria, compresi i possibili utilizzi e le implementazioni nei sistemi operativi di Redmond, finché, come abbiamo detto, a giugno Microsft non decise di interrompere qualsiasi rapporto con l'azienda. Nel 2003 Microsoft ha annunciato al mondo di aver sviluppato una nuova tecnologia, Microsoft's Chimney TCP Offload Architecture, che, guarda caso, ha alcune proprietà della SLIC. Queste tecnologie permettono una grande trasmissione di dati senza disturbare troppo le altre applicazioni e, a quanto afferma Alacritech, non ci sono altri brevetti esistenti (oltre i suoi) per l'incremento delle prestazioni di rete su sistemi operativi Windows. La società della Silicon Valley ha così deciso di proporre a Microsoft una licenza per l’utilizzo dei propri brevetti in una maniera consona per entrambe le parti, ma da Redmond ha ricevuto solo un rifiuto. Così Alacritech ad agosto del 2004 ha citato Microsoft presso una Federal District Court per l'improprio utilizzo dei brevetti U.S. Patent No. 6.427.171 e U.S. Patent No. 6.987.868. Pochi giorni fa, il 13 aprile 2005, Alacritech ha ottenuto un'ingiunzione preliminare perché Microsoft non produca, utilizzi, venda o induca terze parti all'uso di Chimney. Il portavoce della Microsoft, Stacy Drake, ha dichiarato che lo sviluppo della nuova tecnologia di Scalable Networking è stata sviluppata in modo indipendente, ma che comunque non è ancora stata distribuita. Il CEO di Alacritech (nonché presidente della stessa), Larry Boucher, ha dichiarato, in modo soddisfatto: "Dopo che Alacritech ha scoperto che Microsoft Chimney è basato su una proprietà intellettuale che noi abbiamo sviluppato, brevettato e di cui siamo proprietari, abbiamo offerto a Microsoft la possibilità di ottenerne una licenza. Microsoft ha rifiutato i termini della licenza che per noi sarebbero stati accettabili. Siamo stati così costretti a citare Microsoft affinché smettesse di infrangere, ed indurre altri a farlo, i nostri diritti sulla proprietà intellettuale. Siamo molto contenti della decisione della corte in questo caso". Articoli correlati: Brevetti sul software in Ue: il si del Consiglio. |
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