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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

 
Gli italiani chiedono i servizi a distanza PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Wednesday 11 May 2005

Secondo un rapporto del Censis sono sempre di più gli italiani che chiedono di poter usufruire dei servizi per la Pubblica Amministrazione senza doversi recare agli sportelli. Nonostante lo scarso incremento dell'ultimo anno e le discutibili politiche di digitalizzazione del Paese, l'alfabetizzazione informatica va avanti. Almeno in Rete …

Ieri a Roma sono stati presentati i risultati della ricerca "Cittadini Digitali 2005", condotta dal Censis e pubblicata in occasione del Forum sulla Pubblica Amministrazione.

Come già rilevato precedentemente da altre statistiche, gli italiani che utilizzano gli strumenti informatici diventano quasi inevitabilmente dei fruitori della Rete e dei suoi servizi, anche se l'incremento degli utenti Internet è in diminuzione rispetto ai tempi passati; se infatti tra il 2003 e il 2004 erano stati registrati 5 milioni di nuove utenze, nell'ultimo anno solo 1 milione di persone è diventato un nuovo navigatore.

Questo non sorprende più di tanto in un panorama nazionale che non vede ancora un vero mercato e una seria competitività, le connessioni a  banda larga costano in Italia molto di più che nella maggior parte dei Paesi europei e, a parte molte chiacchere, si fa poco per  portare la banda larga (cioè lo strumento di fruizione del web che è diventato praticamente indispensabile) la dove non arriva.

Inoltre l'utilizzo delle nuove tecnologie è arduo per chi non possiede i mezzi culturali e, come si sa da tempo, per chi non ha una forma mentis abituata: a quanto pare infatti le categorie che meno di tutti utilizzano la Rete sono casalinghe e pensionati.

Le categorie che fanno maggior uso dell'informatica e di Internet in particolare sono quella degli studenti, quella dei dipendenti pubblici e  quella dei professionisti. Il 70% degli studenti si dichiara utilizzatore della Rete, mentre per gli altri due gruppi le percentuali si attestano a numeri di poco superiori al 60%.

Oltre a un ennesimo tentativo di classificazione delle tipologie di utente, il rapporto del Censis si sofferma anche sull'utilizzo che queste persone fanno di Internet, i risultati confermano anche in questo caso altre ricerche e indagini fatte negli ultimi tempi. 

Prima di tutto troviamo le informazioni, il 95,2% degli internauti italiani utilizza il patrimonio del web alla ricerca di informazioni varie, il web è quindi prima di tutto fonte di conoscenza, sia degli orari degli sportelli, che delle ultime notizie di borsa.

Il secondo utilizzo fondamentale di Internet riguarda la comunicazione, l'87,9% del campione utenti afferma infatti di utilizzare la posta elettronica, divenuta da tempo un mezzo fondamentale, tanto da far comparire la posta elettronica certificata, una mail formale con valore di raccomandata: peccato però che anche in questo frangente l'Italia abbia dimostrato di non avere alcuna lungimiranza ne aderenza con la realtà della rete, affidando il servizio con una serie di criteri che in nessun modo rispondono alle esigenze dei "cittadini".

Questo ancora una volta dimostra, almeno in questo Paese, la scarsa capacità di utilizzare al meglio statistiche e sperimentazioni (anche se sulla manipolazione di questi strumenti probabilmente risultiamo all'avanguardia). Per quanto riguarda il file-sharing, le chat e i forum, categorie che a quanto pare sono state assimilate dal Censis, ne fanno utilizzo circa il 31,9% degli utenti Internet italiani. I  giovani (cioè coloro che hanno un 'età inferiore ai 29 anni) sono i più esperti nell'uso di Internet.

Quello che è davvero interessante nei risultati del rapporto è la richiesta di "strumenti di accesso a distanza per usufruire dei servizi erogati" dalle Pubbliche Amministrazioni. Per la prima volta il numero dei cittadini che preferisce recarsi allo sportello è sceso al 47%, gli altri chiedono servizi a distanza come la diffusione dei call center (26%), informazione televisiva (14%) e potenziamento dei servizi online (13%). 

Il progetto di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione presentato da Stanca trova quindi terreno fertile nei cittadini italiani, che preferiscono ancora navigare da casa, ma che sempre di più imparano a collegarsi da vari luoghi alla Rete e si mettono nelle condizioni di poter essere connessi la maggior parte del tempo possibile, tanto che il 17% degli utenti italiani ha la possibilità di rimanere sul web per 24 ore al giorno.

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