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Open Source
Accordo tra PLIO e Assoprovider per la distribuzione di OpenOffice | Accordo tra PLIO e Assoprovider per la distribuzione di OpenOffice |
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| Scritto da Valentina | |
| Monday 23 May 2005 | |
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La suite da ufficio open source sarà scaricabile e pubblicizzata dagli Internet Service Provider che aderiscono all'associazione. Un contributo che rappresenta una grossa spinta per la diffusione di OpenOffice e dei programmi open in generale.
Il 20 maggio si è tenuta a Milano, nella sede Sun, la prima conferenza italiana di OpenOffice.org. Per distribuire e far conoscere al pubblico la suite da ufficio open source è stato raggiunto un accordo tra il PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) e l' associazione dei provider indipendenti Assoprovider. L'accordo di collaborazione prevede un sistema di mirror gestito dagli iISP aderenti ad Assoprovider, la presenza del link al sito italiano di OOo nella homepage dell'associazione e iniziative di marketing per sostenere il programma di distribuzione. Grazie al contributo degli affiliati ad Assoprovider quindi il progetto OOo potrà avere un ulteriore supporto per far conoscere e per distribuire il proprio prodotto, che si propone come la vera alternativa all'Office di Microsoft. La comunità open source che si dedica allo sviluppo di questo software ha fatto grandi sforzi per migliorare la compatibilità e le prestazioni. Ma il marketing e la distribuzione non possono certo competere con quelli delle grandi aziende di software proprietario, che tentano spesso di ostacolare questi progetti free. La pubblicità e la distribuzione tramite i provider “è una grandissima opportunità”, questo è il parere di Riccardo Losselli, maintainer del progetto italiano Openoffice.org e delegato ufficiale di Assoprovider per i progetti open source: “Questo, infatti, permetterà agli utenti di scaricare nel più veloce dei modi ed utilizzare liberamente e gratuitamente una suite da ufficio al posto di alternative commerciali di costo elevato e non sempre giustificato”. Anche Davide Dozza, co-maintainer del progetto PLIO è dello stesso avviso: “L'iniziativa permetterà agli utenti di scaricare liberamente software libero, che quindi non potrà che ricevere un ulteriore impulso nel suo processo di diffusione. Inoltre, questo contribuirà all'adozione di formati liberi e aperti, caratteristica distintiva di OpenOffice.org”. Da parte dei provider c'è la speranza che la diffusione di OpenOffice favorisca la circolazione e l'adozione dei programmi a sorgente libero, secondo GiovanBattista Frontera, il vicepresidente di Assoprovider, “l'open source consente di ridurre l'impatto dei costi di innovazione, e aumenta la capacità competitiva anche delle piccole e medie imprese”. E questa opinione è condivisa da molti. Inoltre anche per gli utenti finali, siano essi aziende o privati cittadini, l'adozione dell'open source rappresenta la possibilità di adottare in maniera del tutto legale gli strumenti per poter usufruire a fondo delle tecnologie informatiche, ponendosi quindi come miglior candidato per ridurre il digital divide nel mondo. Articoli correlati: Cresce in Italia la pirateria del software |
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