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News Ydea

I padri fondatori del software libero alla Sapienza Roma, 07 Giugno 2007. Ydea e il Consorzio Garr trasmettono in streaming  la Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman, i padri fondatori del software libero, alla Sapienza.

Enzimi 2006: 4 giorni di wireless Roma, 21-24 settembre 2006. Ydea mette a disposizione gratuitamente la sua rete wireless a tutti i partecipanti di Enzimi 2006 per una 4 giorni no-stop.

Copertura Wi FI a Selva Candida Roma, 13 Aprile2006. Ydea raggiunge il quartiere di Selva Candida/Boccea.

 
Che fine hanno fatto le promesse di Urbani? PDF Stampa
Scritto da Valentina   
Wednesday 13 October 2004
Le modifiche della legge Urbani dovevano arrivare a metà Luglio e invece a metà Ottobre non solo non è stato fatto ancora nulla, ma sembra che l’argomento sia (momentaneamente?) caduto nel dimenticatoio.

Devo dire che realmente non so quanto il peer to peer abbia influenzato il mercato discografico e cinematografico negli ultimi anni, non ho dati, non ho statistiche e non ho nemmeno notizie affidabili.
Mi chiedo, però quante siano le persone che, potendosi permettere una prima visione al cinema, preferiscano guardare un film con un pessima qualità audio/video sul pc di casa o al massimo sulla televisione; e mi chiedo quante realmente siano le persone che avendo apprezzato un film preferiscano averlo miseramente masterizzato su un cd  invece che comprarsi il dvd, pieno di contenuti speciali, uova di pasqua, foto, dettagli, sottotitoli e varie.
Mi chiedo ancora quanti non preferiscano poter andare in un negozio di dischi, comprarsi il cd che vogliono ascoltare, leggere le parole, guardare le formazioni, piuttosto che sbattersi nella rete a cercare di trovare un mp3 decente, una foto che vada bene per la copertina, etc …
Mi domando come sia possibile che la disponibilità di “pellicole” sulla rete abbia allontanato le persone dall’andare nei cinema più che l’aumento del costo dei biglietti e l’ancora più vertiginoso aumento del costo della vita. E come sia possibile che tutto ad un tratto ci sia una folla di illegali che se ne fregano di leggi e copyright, prima dov’erano? Nelle videoteche? Nei negozi di musica?
Davvero siamo talmente tanti da dover imporre dei rincari così grossi su beni di evasione come film e musica?
Davvero questa situazione non permette a molte più persone di ascoltare e vedere cose che, forse, senza Internet, non avrebbero altrimenti visto e ascoltato?

Io, lo confesso, ho visto “Le due torri”, il secondo episodio del Signore degli Anelli, sul mio pc di casa, ma appena è uscito ho comprato il dvd (e in più nella versione extended, non potendomi permettere quella ancora più di lusso), sono davvero un caso particolare?
E perché i miei amici musicisti mettono tranquillamente i loro dischi su Internet dichiarando che tanto con i diritti d’autore non guadagnano quasi nulla e che tutti i loro proventi arrivano dai concerti e dai gadgets?
A chi nuoce realmente tutto questo?
Sicuramente ai venditori ambulanti che si trovano a ogni angolo della strada e nei mercatini domenicali e questo mi dispiace, come sono altrettanto preoccupata per tutti i negozi di dischi e i videonoleggi che non hanno grossi nomi come Feltrinelli e Bloackbuster.
Ma cosa c’entrano queste persone con la Legge Urbani?

Probabilmente con dei dati alla mano non mi porrei tutta questa serie di inutili questioni, però i dati non ci sono (le loro manipolazioni, quelle si, possiamo trovarle un po’ in giro) e in quest’ultimo periodo c’è anche una pioggia di denunce, in Europa come in America, contro gli utenti del peer to peer. Denunce, citazioni in giudizio, multe che circolano in tutta Europa, ma in Italia c’è anche una legge che, qualora non venga modificata, può mandare in carcere per 4 anni una qualsiasi persona trovata in possesso di materiale digitale protetto dal Diritto d’Autore.
Questa legge non era piaciuta a nessuno, al punto che il suo “creatore”, il Ministro Giuliano Urbani, aveva promesso di modificarla al più presto, prima della pausa estiva. Siamo però in pieno autunno e delle modifiche nessuna traccia.
Mi sa che anche stavolta le speranze resteranno tali e le promesse cadranno nel dimenticatoio.

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