| Chi lo vuole Windows XP N? |
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| Scritto da Valentina | |
| Tuesday 28 June 2005 | |
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La versione di Windows XP, implementata apposta per il mercato europeo dopo la sentenza della Ce, non sta avendo successo. Anzi, i maggiori produttori di pc non pensano proprio di adottarla sulle macchine con sistemi operativi preinstallati. E la questione del sistema operativo Microsoft senza Media Player rischia di finire in una bolla di sapone. La Commissione europea ha riconosciuto l'azienda di Redmond colpevole di abuso di posizione dominante e, dopo aver imposto una pesante sanzione (ben 497 milioni di euro) ha anche ingiunto a Microsoft alcuni cambiamenti, tra i quali la distribuzione di una versione del sistema operativo di punta, Windows XP, senza il riproduttore multimediale Windows Media Player. In questa maniera gli utenti sarebbero stati più liberi di scegliere come riprodurre musica e filmati, lasciando il campo aperto anche alla concorrenza. Dopo mesi di vicessitudini, nei quali Microsoft non ha presentato ricorso, le contestazioni sono finite e le due parti sono arrivate ad un accordo. Dal 15 giugno la società di Redmond ha messo in commercio la copia di XP (sia in versione "home" che in versione "professional") sprovvista del Media Player. Le particolari release, distribuite esclusivamente nel mercato europeo, presentano la sigla "N" per riconoscerle da quelle più tradizionali; a questa sigla si è arrivati dopo vari battibecchi, inizialmente infatti Microsoft voleva chiamare le copie con l'appellativo di "reduced edition", nome che però la Commissione non ha gradito perché dava la sensazione di un prodotto mancante e incompleto. Ora però si presenta un problema che in molti avevamo temuto. La Commissione europea non ha potere sul prezzo della commercializzazione, quindi la casa di Redmond ha rilasciato Windows XP N allo stesso prezzo della versione full (presente anch'essa sul mercato europeo) e i primi a boicottare la speciale release sono stati proprio i maggiori produttori di personal computer. Come si era già capito da alcune dichiarazioni, i grossi fabbricanti di pc non sono affatto interessati al nuovo prodotto e dichiarano che non produrranno macchine con la versione preinstallata, adducendo come motivazione che i clienti non sono attratti dal prodotto. Prenderanno in considerazione Windows XP N solo se sarà il mercato a richiederlo, quindi se molti clienti si dimostreranno interessati alla faccenda. Questo è il punto di vista di Dell, HP, Fujitsu-Siemens e Lenovo (il produttore cinese che ha acquistato la divisione PC della IBM). In realtà la Fujitsu-Siemens ha dichiarato che comincerà a produrre pc con il sistema in questione già installato non appena i clienti cominceranno a chiederlo, ma che finora nessuno ha presentato la domanda. D'altronde i distributori non sono obbligati a installare la versione voluta e raccomandata dalla Ce e la maggior parte degli utenti probabilmente non capisce perché dover scegliere una invece dell'altra, che costa uguale, ma ha più software. L'azienda di Redmond chiaramente nicchia e dichiara: "Microsoft ha reso disponibile Windows XP N a tutti gli OEM e distributori in Europa, ma non può di certo obbligarli ad utilizzare XP N, la decisione finale spetta a loro". La sentenza dell'Antitrust, appoggiato, tra gli altri, dalla Free Software Foundation Europe, si sta rivelando une vera e propria "vittoria di Pirro", puramente concettuale, perché in pratica, per ora, tutto è rimasto come prima. Articoli correlati: Windows XP senza Media Player per l'Ue da metà giugno |
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