| Google porta il Wi-Fi gratuito a San Francisco |
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| Scritto da Valentina | |
| Tuesday 04 October 2005 | |
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La grande G ha presentato la proposta di connettività completa e capillare nella Baia di San Francisco. Una connessione gratuita alla velocità di circa 300 kilobit al secondo, che però non porta come conseguenza l'entrata ufficiale della grande G nel mondo degli ISP nazionali.
Quasi un anno fa il sindaco di San Francisco, Gavin Newsom, annunciava al mondo di voler portare la sua città ad essere completamente coperta dal Wi-Fi gratuito. Una connessione permanente che avrebbe portato Frisco ad essere la capitale della bit generation. Ogni angolo della baia coperto dal wireless, gratis per ogni cittadino, anzi Newsom aveva dichiarato che ogni abitante avrebbe avuto un pc e che non si sarebbe fermato finché non avrebbero avuto tutti degli accessi wireless a spese della città. Una settimana fa Google, il più famoso motore di ricerca del web, che ha portato la società fondata dai suoi creatori ad essere quotata in Borsa (il solo ingresso al Nasdaq ha portato nelle casse della grande G circa 4,17 miliardi di dollari), ha annunciato un nuovo software per la connessione senza fili, che permette la completa criptatura e quindi una completa sicurezza, oltre alla velocità e all'affidabilità. Inoltre Google ha dichiarato di aver installato degli hot spot proprio nella città di san Francisco. Chi ha pensato che ci fosse una connessione tra i due fatti ha visto giusto. La società di Mountain View ha, infatti, presentato tutta la documentazione necessaria per partecipare all'appalto della copertura della 'Frisco Bay' (San Francisco, Oakland e Berkeley, tanto per intenderci). La proposta di Google prevede l'accesso gratuito alla Rete da ogni angolo della città con una velocità che dicono si aggiri intorno ai 300 kbit al secondo. Dalla grande G dichiarano però che non c'è alcun interesse a diventare un Internet Service Provider a livello nazionale. San Francisco serve come banco di prova dei nuovi servizi di Google, a quanto pare, e sicuramente la pubblicità mirata, che la grande G testa in maniera sempre più raffinata, gioca la sua parte in quest’esperienza. Nate Tyler, portavoce dell'azienda, ha dichiarato: "portare Internet a tutta la comunità metropolitana ci permetterà di sperimentare nuovi sistemi di comunicazione […] È un'opportunità per far diventare San Francisco il nostro banco di prova. Sperimenteremo applicazioni e servizi che permettono agli utenti di trovare ciò che vogliono, a portata di mano". In merito alla questione pubblicitaria, Tyler si esprime chiaramente: "Il nostro servizio senza fili è un beneficio per tutti i nostri utenti, ma soprattutto per i nostri partner". Con la connettività capillare, infatti, gli utenti potranno avere a tempi record (e in maniera del tutto gratuita) tutto il panorama degli esercizi commerciali e delle opportunità raggiungibili in pochi chilometri. Se, ad esempio, servisse una pizzeria, basterebbe collegarsi e Google fornirà il servizio di indicizzare prontamente le pizzerie vicine, come già succede con Google maps. Insomma, una vantaggio per la popolazione, ma un vantaggio anche per la società che, fornendo la maggior parte dei servizi gratuitamente, vive (alla grande) grazie ai proventi forniti dai "consigli per gli acquisti". Articoli correlati: Il primo passo di Google nel Wi-Fi |
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