| Spionaggio virtuale. |
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| Scritto da Valentina | |
| Saturday 06 November 2004 | |
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Richard Clarke, ex consigliere alla Casa Bianca ed esperto di sicurezza informatica, si dichiara convinto che alcuni Stati stiano spiando in rete i propri nemici e che stiano preparando attacchi informatici che potrebbero rivelarsi molto problematici.
Potenze mondiali stanno spiando tramite Internet gli stati rivali preparando veri e propri attacchi informatici contro obiettivi strategici. Questa teoria di cospirazioni e scenari bellici virtuali non proviene da un uomo qualunque, bensì da Richard Clarke, consigliere della sicurezza nazionale alla Casa Bianca per gli ultimi tre presidenti, dimissionario dopo l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 Settembre 2001. Secondo gli esperti i nuovi programmi in grado di penetrare nelle reti di sicurezza per arrivare a dati altamente riservati sono sempre più sofisticati. Questa sarebbe una prova lampante del tentativo di introdursi nei sistemi militari e compromettere reti di sicurezza nazionale da parte di alcuni Stati. L'ex consigliere di Bush afferma apertamente di sospettare di Russia e Cina, poi confida a Reuters nel corso di una conferenza stampa sulla sicurezza che forse sono coinvolti anche gli Stati Uniti. Clarke ha poi dichiarato che le nazioni industrializzate non sono protette da attacchi informatici sia per quanto riguarda le infrastrutture nazionali che per il settore industriale e che si dovrebbero investire più fondi per fortificare le difese. Probabilmente nella stessa ottica che lo ha portato a criticare fortemente il neo-rieletto presidente americano per la sua campagna anti-terrorismo in Iraq, Clarke si augura una prevenzione del problema concludendo con la speranza che "una delle lezioni apprese dall'11 Settembre sia che non si deve aspettare che avvenga un disastro per porre rimedio ai problemi che sappiamo esistono".
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